Fratoianni (Si-Leu): basta silenzio su femminicidi

Fdv

Roma, 1 feb. (askanews) - "La strage continua: sei donne uccise negli ultimi cinque giorni. Le statistiche ci dicono di una donna uccisa ogni tre giorni. Storie sempre uguali: denunce per violenze, poi denunce ritirate, solitudine, difficoltà ad uscire dalla condizione di soggiogamento. E la morte incontrata in casa, o vicino casa. Sintomi di una malattia più letale è contagiosa di un qualunque coronavirus, per la quale però in pochi lanciano allarme, si spaventano e chiedono prevenzione". Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu.

"Una malattia che ha a che fare con la cultura di fondo della società - prosegue il parlamentare di Leu - secondo cui la donna è proprietà, il suo corpo oggetto da possedere in via esclusiva, senza possibilità di autonomia e di scelta".

"Confesso che temo più questa malattia e il silenzio che porta con sé. Temo più le frasi a mezza voce che giustificano in qualche modo, che si ostinano ancora a definire tutto come "amore folle", "gelosia", "raptus", o chissà come altro. E invece è una malattia. E le malattie vanno prevenute e curate, con l'educazione e con l'intervento netto è chiaro delle istituzioni, della politica, dello Stato. Basta silenzio - conclude Fratoianni - basta femminicidio".