Frecciarossa deragliato, per Trenitalia è stato uno “svio”: è polemica

Frecciarossa deragliato Trenitalia

Tragedia all’alba di giovedì 6 febbraio 2020 per il treno Frecciarossa 9595, deragliato nei pressi di Livraga con un bilancio di due morti e oltre 25 feriti: ciò che ha fatto discutere è stato il termine con cui Trenitalia ha descritto l’incidente sul proprio sito, ovvero “svio“.

Frecciarossa deragliato: l’annuncio di Trenitalia

“Linea AV Milano – Bologna: traffico sospeso dalle ore 5:30 a seguito dello svio di un treno sulla linea Alta Velocità”. Queste le parole con cui l’azienda ha dato comunicazione di quanto avvenuto seguite da maggiori dettagli. Si è infatti specificato che il tutto è accaduto nei pressi di Livraga e che le tratte previste verranno istradate su un percorso alternativo tra Milano e Piacenza con un aumento dei tempi di percorrenza fino a 60 minuti.

A suscitare polemica sui social network, Twitter in particolare, è stato l’utilizzo della parola “svio” al posto di “deragliamento”. “Altro che svio: è un deragliamento con vittime“, “Dicono svio perché deragliamento suonava male. Se no sai che panico?” e “Deraglia un Frecciarossa, ci sono anche morti ma per Trenitalia è solo uno svio. Vergogna italiana!” hanno scritto tre utenti, tra cui il terzo ha anche citato nel post Matteo Salvini. Secondo quanto riferito dai Carabinieri infatti i morti sarebbero due, entrambi macchinisti. Ci sarebbe poi un operatore delle pulizie ferito molto gravemente ad un arto.

Per smorzare i toni sono intervenute altre persone che hanno fatto notare che i due termini sono sinonimi e che in gergo tecnico un incidente del genere viene catalogato come “svio“, parola dunque utilizzata non per sminuire l’incidente ma per attenersi al linguaggio del mestiere.