Friday for Future, il vice di Orban: “Greta è una bambina malata”

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L’ambientalista Greta Thunberg è una bambina malata, sfruttata da alcuni“, con queste parola Gergely Gulyàs, vice del premier ungherese Viktor Orban, ha risposto alle accuse di “indifferenza” dell’esecutivo nei confronti della protesta sul clima ingaggiata dalla giovane attivista svedese e presto dilagata in tutto il pianeta. A scatenare le polemiche sarebbero stati alcuni manifestanti scesi in piazza a Budapest in occasione del Friday for Future.

Friday for Future: “Greta malata”

Greta Thunberg è una bambina malata” ha detto il vice di Orban in conferenza stampa scatenando le polemiche. Gulya si è dovuto infatti difendere dalle accuse di chi ha definito il governo ungherese indifferente rispetto alla tematica del clima e del rispetto per l’ambiente. Dal canto suo, la giovane ambientalista ha ringraziato su Twitter tutti coloro che hanno partecipato alle varie manifestazione tenutesi in diverse parti del mondo: “Immagini incredibili, grazie” ha detto la giovane.

Le manifestazioni in Ungheria

Venerdì 27 settembre, in Ungheria sono scesi in strada oltre 5 mila manifestanti solo nella città di Budapest. Lo sciopero per il clima ungherese, è in realtà anche contro “l’inerzia del governo rispetto all’emergenza climatica“. Il partito di Orban ha infatti votato in Consiglio europeo con i Paesi di Visegars, bloccando la proposta europea di annullare le emissioni di carbonio entro il 2050.

Il corteo in Nuova Zelanda

A battere ogni record è stata la Nuova Zelanda, dove si sono tenute decine di proteste in tutto il paese. Tra gli slogan presentati dagli ambientalisti: “Stiamo saltando le nostre lezioni, quindi possiamo insegnarvene una“, o ancora: “La mia educazione non ha importanza se non ho futuro o se non ho terra“. La Organizer School Strike for Climate ha stimato una partecipazione di oltre 170 mila persone, 40 mila solo nella capitale, Weelington. I piani di sicurezza sono stati cambiati in corsa dagli organizzatori per poter far fronte alla numerosa folla.