Friday for Future, a Napoli una moto forza corteo e investe studente

Friday for Future

Secondo gli organizzatori sono oltre 100.000 i ragazzi che hanno raggiunto piazza Garibaldi, da dove è partita la manifestazione. Treni e bus erano pieni di giovani che dai comuni della provincia sono arrivati nel capoluogo campano. La stessa Greta Thunberg, ideatrice dell’iniziativa Friday for Future che ha positivamente coinvolto i giovani italiani, si è complimentata con la città di Napoli, scrivendo: “Dalle prime notizie, siete in centomila”. Eppure non sono mancati i momenti di tensione.

Friday for Future, tensione a Napoli

A Napoli la manifestazione è stata particolarmente sentita, vista la scottante tematica che vede coinvolta la “Terra dei Fuochi”.

Tuttavia, si è verificato un inconveniente molto sgradito. Quando il corteo è giunto nei pressi del Museo Nazionale, gli studenti hanno bloccato il traffico automobilistico in direzione via Pessina, via Salvator Rosa e in via Santa Teresa degli Scalzi. Così informa Fanpageit. Per questo motivo, un motociclista stizzito per il blocco stradale e il caos del traffico ha reagito forzando il corteo e investendo uno degli studenti che stava partecipando.

“Una persona con un motorino ha investito uno studente, non è concepibile. Oggi abbiamo provato a bloccare la circolazione di merci e persone in città con un semplice blocco stradale, simbolico e momentaneo. Non è pensabile rispondere cosi”. Queste le dichiarazioni di un altro giovane partecipante rese note da Fanpage.it. Fortunatamente, lo studente nell’incidente sta bene e non ha riportato gravi conseguenze.

Il commento dei politici

Per il premier Conte i giovani studenti che hanno preso parte, da Milano a Napoli, al Friday for Future, sono “straordinari”. Quindi, il presidente del Consiglio ha promesso “il massimo impegno da parte mia e del governo” alla ricerca di “soluzioni concrete”. Alle sue dichiarazioni hanno fatto eco le parole di Di Maio, per il quale “i giovani sono un esempio per agire” e “le azioni concrete sono l’unica risposta degna di questi giovani”. Quindi ha tenuto a precisare che il governo non aspetta: “Il Decreto Clima e la legge Salvamare del ministro Costa sono previsti a breve”.

E proprio il ministro dell’Ambiente ha commentato: “So benissimo che le loro proteste sono rivolte a noi, alle nostre scelte, alla politica nazionale e internazionale. Dobbiamo ascoltarli”.