Fridays for Future: manifestazioni in 180 città italiane

Fridays for Future: manifestazioni in 180 città italiane

In oltre 180 città italiane i giovani sono scesi in piazza per protestare contro l’emergenza climatica. I ragazzi di Fridays for Future, ispirati dalla coetanea Greta Thunberg, hanno scelto di non entrare nelle aule scolastiche e di aderire alle centinaia di manifestazioni che chiudono la settimana di sensibilizzazione ai problemi ambientali, durante la quale la stessa attivista svedese ha tenuto un toccante discorso davanti all’Assemblea Nazionale dell’Onu.

Fridays for Future: giovani in piazza

Quello del 27 settembre è il terzo sciopero globale per il clima, dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio. I giovani in corteo chiedono alle autorità di abbandonare l’uso dei combustibili fossili come fonte di energia per far fronte all’emergenza climatica che, secondo Greta Thunberg, ci ha portato “sull’orlo di una’estinzione di massa”.

“Il 27 è l’evento culmine. Insieme a nove nazioni, l’Italia scende in strada a richiamare l’indifferenza della politica rispetto all’emergenza climatica”, scrive su Twitter l’account ufficiale di Fridays for Future. Sulla pagina si leggono anche le richieste dei manifestanti, che spaziano dal “raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale entro il 2050 e in Italia entro il 2030” al “principio della giustizia climatica”, invitando scienza e politica a cooperare per un fine comune.

Alla protesta si è unito anche il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Nei giorni che hanno preceduto la protesta, ha fatto discutere la sua proposta di giustificare in automatico gli studenti che aderiscono alla manifestazione.

Milano, la proposta di Beppe Sala

Tra le città che hanno aderito alla protesta c’è anche il capoluogo lombardo. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha aperto le porte del Consiglio Comunale ai ragazzi di Fridays for Future, invitando a instaurare un dialogo con i giovani attivisti. La prima fase del progetto prevede di incontrare “una loro [dei ragazzi in corteo, ndr] delegazione per ascoltare ciò che noi pensiamo di fare per la città” per poi istituire un secondo momento di dialogo “li invitiamo in Consiglio Comunale, dove saremo noi, i politici, ad ascoltare i giovani”. Le date dei due incontri non sono ancora state fissate, il sindaco però assicura che si faranno entro Natale.