In Friuli e Marche terapie intensive sopra la soglia di allerta

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(Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)
(Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)

Dopo settimane di stabilità, torna a risalire in Italia la percentuale di posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, passando dal 4 al 5%. In particolare, sale in Friuli Venezia Giulia, dove arriva all′11%, raggiungendo le Marche. Entrambe superando quindi la soglia di allerta del 10%, che rappresenta uno dei parametri per il passaggio della Regione in zona Gialla.

Salgono anche in Piemonte, dal 3 al 4%, così come in Liguria e in Veneto, dal 4 al 5%. Stabili invece le altre regioni, tra cui spicca la Sicilia, con il 9%. Emerge dal monitoraggio Agenas che confronta i dati dell′8 ottobre, con quelli del giorno precedente.

A livello nazionale, è stabile al 6% l’occupazione dei posti letto nei reparti ospedalieri di area medica o non critica. Ma la percentuale sale in 7 regioni, anche se nessuna supera la soglia di allerta definita pari al 15%. In particolare la crescita si rileva in Abruzzo, Liguria, Puglia, Toscana (al 6%) così come in Friuli ( al 10%), Provincia Autonoma di Bolzano (al 13%) e Veneto (al 4%). Scende invece in Basilicata (7%) e Valle d’Aosta (8%). Stabile, invece, nelle altre regioni.

Fedriga: “Avanti così, Friuli Venezia Giulia presto in zona gialla”. “Io penso che saremmo in poco tempo in zona gialla se continuiamo così” e “ci sono delle responsabilità”, ha detto il governatore Massimiliano Fedriga a margine di un incontro a Trieste. “Ripeto, noi non vogliamo negare il diritto di dire la propria opinione” ma “gli atti violenti devono essere condannati e perseguiti, senza indugio” e bisogna evitare “comportamenti che facciano, come è successo ed è continuato a succedere, aumentare il contagio. Questo è inaccettabile”. Per Fedriga “non è possibile che pochi possano limitare la libertà di tutti”. “Trieste - ha aggiunto - è stata colpita dal punto di vista economico e lavorativo perché pensiamo ai danni che si creano con le continue manifestazioni ai commercianti e alle persone che vogliono lavorare per portare a casa il pane per la propria famiglia”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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