Frode fiscale da 9 mln nel commercio delle automobili ... -2-

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Genova, 19 giu. (askanews) - I reati contestati vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla dichiarazione fraudolenta dell'Iva mediante l'emissione di fatture per operazioni inesistenti, all'occultamento di scritture contabili, al falso in atto pubblico. Il gruppo criminale aveva infatti organizzato un complesso e sofisticato sistema fraudolento basato sull'interposizione di societ di comodo con un continuo utilizzo di prestanome.

Fondamentale il ruolo svolto dall'agenzia di pratiche auto genovese, che ha dato favorevolmente corso alle numerose richieste illecite di immatricolazione di auto da parte della banda. Per gli acquisti intracomunitari venivano presentati documenti falsi agli uffici della Motorizzazione Civile al momento dell'immatricolazione delle auto, in modo da farli apparire come effettuati da un soggetto privato e dunque gi assoggettati ad Iva nel Paese di origine.

Per gli acquisti di auto da fornitori italiani, il sistema era invece quello di simulare la propria condizione di esportatore abituale, emettendo lettere di intento false, grazie alle quali i veicoli venivano acquistati senza di fatto corrispondere l'Iva dovuta.