Frode Wirecard, Merkel si difende: "Non sapevo, non sospettavo"

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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German Chancellor Angela Merkel is seated prior to testifying in front of a parliamentary committee investigating the financial scandal over payment systems provider Wirecard in Berlin, on April 23, 2021. - Chancellor Merkel will be quizzed on April 23 over her role in the scandal after it emerged she promoted Wirecard on a trip to China in September 2019 when the firm was eyeing a foray into the Chinese market. Once a rising star in the booming fintech sector, Wirecard filed for bankruptcy last year after admitting that 1.9 billion euros (USD 2.3 billion) was missing from its accounts. Lawmakers are investigating the political and regulatory failings that allowed the Wirecard cheating to go unnoticed for years, with critics saying early warning signs were ignored. (Photo by Michael Kappeler / POOL / AFP) (Photo by MICHAEL KAPPELER/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: MICHAEL KAPPELER via Getty Images)
German Chancellor Angela Merkel is seated prior to testifying in front of a parliamentary committee investigating the financial scandal over payment systems provider Wirecard in Berlin, on April 23, 2021. - Chancellor Merkel will be quizzed on April 23 over her role in the scandal after it emerged she promoted Wirecard on a trip to China in September 2019 when the firm was eyeing a foray into the Chinese market. Once a rising star in the booming fintech sector, Wirecard filed for bankruptcy last year after admitting that 1.9 billion euros (USD 2.3 billion) was missing from its accounts. Lawmakers are investigating the political and regulatory failings that allowed the Wirecard cheating to go unnoticed for years, with critics saying early warning signs were ignored. (Photo by Michael Kappeler / POOL / AFP) (Photo by MICHAEL KAPPELER/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: MICHAEL KAPPELER via Getty Images)

Angela Merkel difende davanti alla commissione di inchiesta parlamentare sullo scandalo Wirecard il suo impegno a favore dell’azienda hi-tech durante un viaggio in Cina nel settembre 2019. “Non c’era motivo all’epoca, nonostante tutte le notizie di stampa, di supporre che ci fossero gravi irregolarità in Wirecard” ha detto la cancelliera.

L’azienda, poi fallita in seguito alla scoperta di un bilancio gonfiato di 1,9 miliardi nel giugno del 2020, era stata già oggetto di critiche del Financial Times dall’inizio del 2019. “Wirecard non ha goduto di alcun trattamento speciale durante il viaggio” ha specificato Merkel durante l’audizione in Commissione al Bundestag. Secondo la procura di Monaco i bilanci erano stati falsificati fin dal 2015.

Ieri a difendere il Governo dalle responsabilità per il più grave scandalo finanziario tedesco dal Dopoguerra è stato il ministro delle Finanze Olaf Scholz: “La responsabilità per questa frode su larga scala non ce l’ha il governo federale”. Nell’impresa “si agiva con forte energia criminale”, ha sottolineato Scholz, che ha respinto ogni accusa di eventuale corresponsabilità sui ritardi sull’emersione del caso sull’ex colosso del Dax, poi fallito: a una domanda su se sia stato responsabile del fatto che lo scandalo non fosse emerso prima della scorsa estate, ha risposto in modo secco, “no”. Il sospetto che Wirecard avrebbe ottenuto supporto istituzionale, a livello ministeriale o nel Bafin, è per il ministro “una favola assurda”. Nel giugno 2020 si è scoperto che il gruppo che si occupava di servizi finanziari avesse un buco di bilancio da 1,9 miliardi e la Procura di Monaco ha aperto un’ inchiesta per frode, che coinvolge diversi manager di prima linea, alcuni dei quali in fuga, nonché il ceo Markus Braun, finito agli arre...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.