Appalti roventi per Draghi: fronte comune sinistra Pd, M5s e sindacati sul "no" al massimo ribasso

Mario Draghi and Enrico Letta participate a conference about monetary politics. Rome (ITaly), February 15th 2011 (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
Mario Draghi and Enrico Letta participate a conference about monetary politics. Rome (ITaly), February 15th 2011 (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

Enrico Letta utilizza la metafora del semaforo per spiegare come vede la riforma del codice degli appalti: “Verde per velocizzare ma anche luce rossa per impedire abusi”. Il segretario Pd incontra i vertici dem e gli esperti di infrastrutture per fare il punto sul decreto semplificazioni attorno al quale maggioranza ma anche i partiti in modo trasversale, compreso il Pd, si stanno spaccando.

Il punto è che “asfaltare” il codice degli appalti come chiede Matteo Salvini “è una provocazione”. E su questo sono tutti d’accordo. Ma riguardo le modifiche c’è un fronte comune che va dalla sinistra Pd al Movimento 5 Stelle per i quali, per esempio, non va reintrodotto il criterio del massimo ribasso “abbiamo visto le cose peggiori”, dicono i grillini. Dalla loro parte, a fare squadra, ci sono anche i sindacati che il 26 maggio saranno in piazza chiedendo al governo “di fermare le stragi nei cantieri. Ci vogliono azioni efficaci contro le cause di questo stillicidio, che sono principalmente l’irregolarità del lavoro, l’assenza di controlli, la giungla del subappalto e il massimo ribasso”. Per i sindaci dem, e anche per Enrico Letta, invece bisogna ragionare su un sistema di controlli più efficace per reinserire la regola del massimo ribasso. Per questo domani il segretario incontrerà i primi cittadini del partito, che hanno chiesto di essere ascoltati perché sono loro ogni giorno a vivere a stretto contatto con le realtà locali.

Ma, come si è detto, le sensibilità all’interno del partito sono diverse. La responsabile infrastrutture dem Chiara Braga, al termine dell’incontro, in un’intervista a Repubblica comunica la sua posizione: “no” alla liberalizzazione totale del subappalto, ovvero di quella quota di lavori che chi vince una gara può affidare ad altri. Quota che era già stata ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.