Frontex respinge le accuse: "Mai compiuti abusi"

webinfo@adnkronos.com

Frontex respinge le accuse di presunte violazioni dei diritti umani dei migranti, riguardo al trattamento alle frontiere esterne della Ue e ai voli di rimpatrio. Secondo alcuni documenti interni di Frontex, resi pubblici da alcuni media internazionali, l'Agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne avrebbe chiuso un occhio sugli abusi commessi sui migranti in Paesi come Bulgaria, Ungheria e Grecia.  

Alcuni migranti avrebbero subito un uso eccessivo della forza, mentre sarebbero stati compiuti abusi anche nei voli di rimpatrio, con l'imbarco di minori non accompagnati e un uso eccessivo delle manette. "Frontex nega categoricamente qualsiasi coinvolgimento dei suoi funzionari nelle violazioni dei diritti fondamentali", replica l'agenzia in una mail inviata alla Dpa.  

"Frontex condanna qualsiasi forma di trattamento inumano, rimpatri non documentati e qualsiasi altra forma di violenza considerata illegale in base alla Carta europea dei diritti fondamentali", afferma l'agenzia, sottolineando che "ad oggi, non è stato ricevuto alcun reclamo nei confronti di funzionari Frontex".  

E, tuttavia, Frontex rileva che l'agenzia "non ha autorità sul comportamento delle polizie di frontiera nazionali, né ha il potere di condurre indagini sul territorio degli stati membri della Ue". A portare alla luce le presunte violazioni dei diritti umani dei migranti nei tre Paesi citati nei documenti sono stati l'emittente tedesca Ard, il quotidiano britannico Guardian e il centro di ricerca Correctiv.