Frutta, Confagricoltura: campagna promozione, maltempo rovina festa

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Roma, 10 giu. (askanews) - In questi giorni partita la campagna promozionale - promossa dal Mipaaf e realizzata dall'Organizzazione interprofessionale Ortofrutta Italia - diretta a favorire le vendite delle ciliegie e dei meloni italiani, produzioni di eccellenza dei nostri frutticoltori. Confagricoltura sostiene da sempre questa campagna, che vede la partecipazione di tutta la filiera commerciale e produttiva con l'obiettivo di far conoscere ai consumatori stagionalit, qualit e origine dell'ortofrutta italiana.

Il maltempo, tuttavia, rovina la festa. In alcune zone i danni sono gi ingenti e potrebbero aumentare con le avverse condizioni meteorologiche previste in diverse regioni proprio nel periodo cruciale della raccolta. Temporali, bombe d'acqua, grandinate, allagamenti inaspettati mettono a rischio la frutta estiva.

Le ciliegie, in particolare - evidenzia Confagricoltura - scontano gi le conseguenze delle gelate di fine marzo che hanno ridotto del 30% la produzione nella sola provincia di Bari, che rappresenta il 40% dell'intera produzione nazionale. La campagna, che pur era partita bene con quotazioni superiori allo scorso anno, stata fermata dalle piogge continue degli ultimi giorni che hanno spaccato i frutti (cracking), riducendo ulteriormente i raccolti.

In Emilia Romagna, il maltempo di questi giorni ha colpito pesantemente la cerasicoltura, facendo perdere anche il 40% della produzione attuale, soprattutto nella zona al nord di Vignola.

Per i meloni la campagna di raccolta 2020 partita su livelli pi che soddisfacenti. Nel Mantovano, in particolare, la stagione, al momento pi fresca del normale, stata un toccasana per la coltura, maturata meglio e con qualit alta. Preoccupa il maltempo previsto nei prossimi giorni che potrebbe danneggiare le colture a pieno campo. Tiene anche il prezzo, ma i produttori aspettano ancora una risposta pi massiccia dal mercato.

Pesche e nettarine, infine, pagano in Italia, cos come in tutta Europa, la riduzione di superficie coltivata e le condizioni climatiche che, soprattutto a causa delle gelate di fine marzo ed inizio aprile, hanno compromesso i raccolti. La riduzione per l'Italia, secondo le previsioni di Europech, si attesterebbe intorno al 30%, ma l'allerta meteo, in particolare in Emilia Romagna e in Piemonte, potrebbe tradursi in una percentuale pi elevata di perdite proprio nel periodo di inizio raccolta.