Ft, da vaccino Astrazeneca risposta immunitaria robusta su anziani

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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(Photo: Taechit Taechamanodom via Getty Images)
(Photo: Taechit Taechamanodom via Getty Images)

I primi risultati dei test per il vaccino contro il coronavirus sviluppato dall’Università di Oxford in collaborazione con AstraZeneca - le cui dosi saranno prodotte in Italia dalla società Irbm di Pomezia - mostrano che produce una robusta risposta immunitaria nelle persone anziane, il gruppo a più alto rischio, secondo quanto riportato dal Financial Times.

È stato scoperto che il vaccino innesca gli anticorpi protettivi e le cellule T nei gruppi di età più avanzata, scrive il quotidiano della City citando due persone vicine alla sperimentazione.

I risultati fanno eco ai dati rilasciati a luglio che hanno mostrato che il vaccino ha generato “risposte immunitarie robuste” in un gruppo di adulti sani di età compresa tra i 18 ei 55 anni, aggiunge il quotidiano. Ma Ft avverte che i test di immunogenicità positivi non garantiscono che il vaccino alla fine si dimostrerà sicuro ed efficace nelle persone anziane.

“Nelle sperimentazioni di Fase 1 già pubblicate il vaccino evidenziava un’efficacia del 90% che con un richiamo può arrivare al 95%”. Così Piero Di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia che sta mettendo a punto il vaccino anti Covid con la Oxford University, a Omnibus su La7. “Da questo punto di vista sarei molto tranquillo perché le agenzie regolatorie sono severissime”.

“Entro giugno la stragrande maggioranza, anzi, direi tutti quelli che vogliono - perché ho visto una statistica dell’Istat che prevede che il 75% degli italiani è già pronta a vaccinarsi -, questo 75% è ragionevole prevedere che entro giugno 2021 sia vaccinato”, ha dichiarato ancora Di Lorenzo.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.