Fu torturata in carcere, suicida attivista lgbt egiziana

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Roma, 16 giu. (askanews) - "Ai miei fratelli, ho cercato di sopravvivere e non ce l'ho fatta. Perdonatemi. Ai miei amici, quello che ho subito stato crudele e sono troppo debole per resistere. Perdonatemi. A te, mondo, che sei stato terribilmente crudele. Ti perdono". Questo l'ultimo messaggio lasciato da Sara Higazy, lesbica, attivista della comunit lgbt egiziana. La ricorda Amnesty. A settembre 2017 fu arrestata, insieme a decine di altre persone, a un concerto della band libanese Mashrou Leila, al Cairo, per aver sventolato una bandiera arcobaleno. Fu torturata in carcere. Si era trasferita in Canada.