Fumetti da collezione per superare gli esami senza farli, arrestati impiegati

·2 minuto per la lettura

AGI - Esami superati, senza mai affaticarsi a studiare per sottoporsi alla prova. Una laurea conseguita saltando a pié pari qualche gradino sul quale si poteva scivolare. Tasse non pagate, apparentemente in maniera lecita.

Tutto questo garantivano due dipendenti dell'università di Salerno ora arrestati. Sono ai domiciliari, dopo un'indagine della Guardia di finanza delegata dalla procura salernitana. E devono rispondere di accesso abusivo a sistema informatico, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, e induzione indebita a dare o utilità.

Le indagini sono partite da una denuncia presentata dallo stesso ateneo che attraverso un audit interno aveva rilevato irregolarità nella procedura di immatricolazione di due studenti della facoltà di Medicina. Due ragazzi che però non erano classificati in posizione utile nella graduatoria unica nazionale di merito dopo i test di ingresso. 

L'iscrizione di questi studenti era stata materialmente effettuata da Carmine Leo, 65 anni, impiegato amministrativo, accedendo abusivamente al sistema informatico di segreteria. Così si è scoperto che l'uomo, ora destinatario di un provvedimento restrittivo, utilizzava le sue credenziali anche per attestare falsamente il superamento di esami universitari mai sostenuti in cambio di regali, persino fumetti da collezione. Da lui si è arrivati all'altro dipendente arrestato, Carmine Cioffi, 53 anni, che indirizzava a Leo quegli studenti che volevano essere 'aiutati'.

Inoltre Leo faceva in modo che i ragazzi potessero essere nelle fasce di reddito che risparmiano sul pagamento delle tasse di iscrizione. L'inchiesta ha consentito di ricostruire finora 34 casi di carriere universitarie artefatte, per molti anche con il conseguimento della laurea. Leo era già stato sospeso dall'università, che ha pure congelato e sistema informatico in modo che Fiamme Gialle potessero acquisire tutte le fonti di prova.

Oltre ai due dipendenti, sono indagati altri 43 tra studenti e familiari in concorso per frode informatica accesso abusivo a sistema informatico.