Fumetti, Matsumoto a Torino per i 40 anni di Capitan Harlock

Prs

Torino, 14 nov. (askanews) - "Abbiamo un solo pianeta e lo stiamo depredando, col rischio di estinguerci. Con tifoni ed eventi estremi la Terra ci sta mandando dei messaggi, ci dice che dobbiamo essere piu' rispettosi e unirci tutti insieme per difendere il nostro pianeta". A parlare così è il maestro Leiji Matsumoto, a Torino per le celebrazioni i 40 anni di una delle sue creature più celebri "Capitan Harlock".

Ottantun'anni Matsumoto non ha deposto matite e colori e anzi si dice felice di essere in Europa, continente che con la sua musica classica, il suo cinema e la sua cultura lo ha ispirato fin dalla più tenera età. "L'Europa è nel mio Dna. I miei antenati - ha spiegato - sono da sempre legati all'Europa, mio papà che era un pilota di aerei si è anche formato in Europa e credo che questo si rifletta addirittura nei miei geni. Essere qui oggi a Torino tra questi palazzi antichi per me e' come essere salito sull'Arcadia".

"Il mio sogno più grande? Andare su Marte. Vorrei intraprendere questo viaggio accettando anche il rischio di non tornare più indietro. E l'ho già anche comunicato all'agenzia spaziale giapponese", ha detto Matsumoto, che si tratterrà in città fino a domenica 17 novembre per un fitto calendario di incontri. Per l'occasione c'è anche un annullo filatelico di Poste Italiane, che ha prodotto un folder commemorativo in edizione limitata.