Fumo, Bates (ex consulente Blair): 'Oms osteggia dispositivi a rischio ridotto'

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"L'Oms è una organizzazione irresponsabile che non si assume la responsabilità di risolvere il problema della riduzione del danno da tabacco. Su alcuni temi lascia autonomia agli Stati con risultati scoraggianti visto il numero di fumatori che vi sono ancora al mondo; su altri, come quelli delle alternative meno dannose alle sigarette, non si assume il rischio di decidere e non attua politiche forti per mettere fine alle sigarette, ma osteggia i nuovi prodotti a rischio ridotto". A parlare è Clive Bates, esperto di salute pubblica ex direttore dell'Action on Smoking and Health inglese durante il mandato di Tony Blair, tra i relatori del 'Global Forum on Nicotine' (Gfn20) che si apre oggi e si svolge quest'anno online.  

"Molti Stati si stanno muovendo in autonomia come la Nuova Zelanda, l'Inghilerra o gli Usa - ha aggiunto Bates, oggi direttore di 'The Counterfactual' - ma non possono venire osteggiati se prevedono l'uso di queste alternative nella lotta al fumo". Secondo Bates, infatti, "le politiche pubbliche dovrebbe essere incentrare sulla salvaguardia della salute e in questo caso la salute dei fumatori. Se non smette, il 'mio' obiettivo in qualità di Oms - ha rimarcato l'esperto - è trovare un modo per ridurre il danno che può generarsi. A pagare il prezzo più alto sono i consumatori che vengono confusi da dichiarazioni non basate sulla scienza".