Funerali Bonaiuti, folla commossa a Sant'Ivo alla Sapienza

webinfo@adnkronos.com

Al via a Sant'Ivo alla Sapienza i funerali di Paolo Bonaiuti, storico portavoce di Silvio Berlusconi, morto lo scorso 16 ottobre, a Roma, a 79 anni. Nel cortile della chiesa romana tantissimi in attesa di entrare in chiesa. Tra i primi ad arrivare Gianfranco Fini, ex leader di An, poi l'ex premier Paolo Gentiloni, il senatore Pierferdinando Casini, il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani, l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin e Fabrizio Cicchitto. (FOTO) 

Tantissimi i giornalisti presenti, tra gli altri Clemente Mimun, Giovanni Floris, l'ex direttore del Messaggero Mario Pendinelli, Piero Vigorelli e l'editore di Adnkronos Giuseppe Marra.  Ultimo ad entrare in chiesa è stato Silvio Berlusconi, appena rientrato dall'Umbria. Tantissimi anche i parlamentari presenti e la gente comune. A seguire il feretro i familiari, con la moglie di Bonaiuti, signora Daniela.  

BERLUSCONI - "Un gentiluomo che aveva un senso profondo dell'amicizia. Ottimo giornalista, di grande chiarezza, ci siamo trovati bene insieme", afferma Silvio Berlusconi, al termine delle esequie. "L'ho stimato da subito", dice il Cavaliere, ricordando il suo primo incontro con Bonaiuti. "Quando era vicedirettore del Messaggero, me lo trovai in ufficio, 'sono venuto, visto come sta agendo da presidente del Consiglio, sono venuto per dirle che sono disposto a collaborare con lei', da allora iniziò una collaborazione che è durata 18 anni, e fu completa, sedette sempre vicino a me e a Gianni Letta nelle decisioni da assumere, portando un contributo di intelligenza"."Alla fine le cose in Italia sono andate come sono andate" ci sono state "presi di posizione da parte di uomini di Fi che lui non ha condiviso", aggiunge il Cavaliere. "Così venne a dirmi 'io non posso più collaborare con queste persone che sono lontane dal giusto comportamento', io gli dissi Paolo fai quello che credi, dicendo che questo non doveva invalidare la nostra amicizia e lui mi disse non se ne parla neppure e diede le dimissioni".