Funerali Borrelli, "sognava Italia lontana da malaffare e pulita"

Mda

Milano, 22 lug. (askanews) - Prima di morire, chiese che alle sue esequie venisse letto un passo del Vangelo di Matteo. "Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi". Parole pronunciate nella Basilica di Santa Croce a Milano da don Lidio Zaupa, che ha officiato le esequie dell'ex procuratore capo di Milano Francesco Saverio Borrelli, svolte oggi pomeriggio. Borrelli espresse la volontà anche che fosse citato un altro passo del Vangelo: "Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?".

A portare l'ultimo saluto a uno degli uomini simbolo di Mani Pulite, oltre alla famiglia, i colleghi della Procura, gli amici, i cronisti giudiziari della Milano degli anni Novanta, rappresentanti dei vertici delle forze dell'ordine e delle istituzioni e gente comune.

Borrelli sperava in un mondo "dove non fosse più necessario giudicare", ha detto don Lidio nella sua omelia, esprimendo la sua vicinanza per "un uomo importante che ha speso la sua vita per il bene comune, la giustizia e il senso del dovere. Un uomo di grande spessore - ha aggiunto - che sognava un Italia lontana dal malaffare, pulita e bella. Un uomo leale, coerente, vicino alla gente. Si sentiva parte di questo quartiere". Il prete ha quindi letto il ricordo della figlia Margherita, seduta in prima fila assieme alla moglie Maria Laura Pini Prato, all'altro figlio Andrea, e alle sorelle Licia e Delia.

Presenti alle esequie gli ex colleghi magistrati della Procura di Milano: Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo, Francesco Greco, Livia Pomodoro. Tra i politici, il presidente del Consiglio comunale di Milano Lamberto Bertolé e il consigliere di Milano in Comune Basilio Rizzo.

Nel libro bianco posto sul sagrato, le testimonianze di affetto dei parenti, di chi ha lavorato con lui e di semplici cittadini: "Un grande dolore privato, un'immensa perdita pubblica per il Paese", uno dei commenti firmati; "Un ultimo saluto a un uomo nobile, gentile e generoso che mi ha reso orgogliosa di essere italiana", ha scritto una donna.

Il feretro di Borrelli è stato accolto all'uscita della chiesa da un'applauso, prima di essere posto nell'auto funebre. In suo ricordo, una solo corona di fiori bianchi con la scritta: "La Procura della Repubblica".