Funerali della regina Elisabetta: quali Paesi non sono stati invitati

Members of the public file past as soldiers of The Grenadier Guards and Yeomen of the Guard, stand guard around the coffin of Queen Elizabeth II, inside Westminster Hall, at the Palace of Westminster, in London on September 14, 2022, where it will Lie in State on a Catafalque. Ben Stansall/Pool via REUTERS
Funerali della regina Elisabetta: quali Paesi non sono stati invitati

Lunedì 19 settembre il mondo si prepara a piangere la scomparsa della regina Elisabetta, i cui funerali saranno celebrati alle 12 ora italiana presso la chiesa di Westminster Abbey, vicino al Parlamento. Si tratterà dell’evento di ordine pubblico più imponente della storia britannica, al quale parteciperanno importanti figure di spicco provenienti da tutto il mondo. Non mancheranno i principali Capi di Stato, ma alcuni Paesi sono stati esclusi: ecco quali sono.

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Il Regno Unito si prepara a dire addio alla sovrana più amata. Tutto è stato studiato nei minimi dettagli e per il funerale sono attese almeno un milione di persone. Il paragone è con le esequie di Giovanni Paolo II, nel 2005.

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A pochi giorni dal funerale della sovrana, si fa largo la questione sicurezza. Le autorità britanniche avrebbero chiesto a leader e capi di governo mondiali di non servirsi di auto private per arrivare in chiesa, ma usare trasferimenti in bus navette e voli commerciali per raggiungere la Capitale inglese. Nei prossimi giorni, infatti, è atteso caos aereo. Gli Stati Uniti scartano l'ipotesi e il Secret Service impone al presidente Biden di muoversi sempre a bordo della sua auto blindata soprannominata “The Beast”, "la Bestia". Non mancheranno quindi delle eccezioni.

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Per il giorno dei funerali è confermata la presenza del presidente americano. A rappresentare l'Italia, invece, ci sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presenti Erdogan, Macron e il premier canadese Justin Trudeau. Alla funzione religiosa presenzieranno anche il presidente brasiliano Bolsonaro e i rappresentati di molti Paesi del Commonwealth. Non mancherà neppure re Felipe di Spagna e, a sorpresa, anche l’imperatore giapponese Naruhito ha confermato la sua presenza.

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Tuttavia, non mancano gli esclusi. "Per decenni, la regina Elisabetta II ha goduto giustamente dell'amore e del rispetto dei suoi sudditi e di autorevolezza nello scenario mondiale", aveva detto Vladimir Putin all'indomani della morte della regina. Eppure, dopo l'invasione dell'Ucraina, la Russia è finita nella lista nera e, per questo motivo, nessun rappresentate è stato invitato a partecipare ai funerali di stato. Esclusa anche la Bielorussia, alleata di Putin, e la Birmania in seguito al golpe militare che ha sovvertito il Governo. Dopo il ritorno al potere dei talebani, la monarchia britannica ha escluso l'Afghanistan, ma ha invitato l'ambasciatore iraniano. A ricevere l'invito anche Nicaragua e gli ambasciatori della Corea del Nord. Tra gli indesiderati, infine, la Siria di Assad e il Venezuela di Maduro. A motivare l'esclusione sono le continue violazioni dei diritti umani nei Paesi finita sulla black list.

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