Funghi allucinogeni contro l’anoressia: test negli Usa

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Si chiama psilocibina ed è il principio attivo psichedelico presente nei funghi allucinogeni appartenenti al genere Psilocybe. Secondo alcuni neuroscienziati, può alleviare in un modo finora sconosciuto i sintomi della depressione, alcune forme di dipendenza e disturbi ossessivo-compulsivi. Soprattutto, la psilocibina potrebbe essere molto utile nel trattamento dell'anoressia nervosa.

Gli scienziati di cui diciamo sono ricercatori della Johns Hopkins Psychedelic Research Unit (Stati Uniti), i quali stanno per avviare un ciclo di esperimenti clinici su su pazienti affetti da forme croniche del disturbo alimentare. Già nel 2018 la FDA (Food and Drug Administration) ha riconosciuto l'elevato potenziale dell’utilizzo di psilocibina in contesti controllati; abbinata a sedute di psicoterapia, può essere di grande aiuto nella cura di alcune forme di depressione resistenti ai farmaci. La sperimentazione ha ottenuto lo status di FDA granted Breakthrough Therapy, un trattamento preferenziale riservato a cure che promettono rimedi efficaci a disturbi gravi, in modo da mettere il principio attivo a disposizione dell’utilizzo clinico quanto prima.

Il team ha già testato la psilocibina su dipendenti da nicotina, o per combattere la depressione in persone con tumori terminali. In una prima fase il nuovo studio clinico sarà aperto (non ci sarà quindi un gruppo di controllo) e verificherà se la sostanza possa essere somministrata in sicurezza e in un contesto guidato a chi soffra di gravi forme di anoressia nervosa. Si tratta del più letale dei disturbi alimentari, di cura difficilissima, per il quale da tempo sono richieste nuove strategie terapeutiche.

Natalie Gukasyan, ricercatrice impegnata nello studio, ha spiegato a New Atlas: “La fisiopatologia dell'anoressia nervosa rimane oscura, ma alcuni indizi suggeriscono che il sistema di recettori 2A (5-HT2A) della serotonina (un neurotrasmettitore che agisce sull'umore, ndr) possa essere coinvolto. L'azione della psilocina, il metabolita attivo della psilocibina (cioè la sostanza che nel corpo umano scatena l'effetto psichedelico) è mediata dalla stimolazione di questi recettori”.

L'anoressia nervosa condivide alcuni tratti con disturbi d'ansia, da dipendenza e ossessivo-compulsivi; su di essi, la psilocibina ha dato risultati decisamente positivi.