Fungo letale, resiste agli antibiotici: in Usa 44 casi negli ospedali

Il super-fungo è stato isolato per la prima volta nel 2009, nel canale uditivo di un 70enne giapponese ricoverato all’ospedale geriatrico di Tokyo. (Getty)

Il nome non fa neanche così tanta paura: Candida auris. Si tratta, invece, di “una minaccia globale per la salute”, secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitensi che definiscono il super-fungo potenzialmente letale. Tra gli ospedali americani si sta diffondendo il panico, soprattutto a New York e nel New Jersey, anche perché la Candida auris è resistente ai farmaci.

Il super-fungo è stato isolato per la prima volta nel 2009, nel canale uditivo di un 70enne giapponese ricoverato all’ospedale geriatrico di Tokyo, e poi “migrato” in altri Paesi, in giro per il mondo, tra cui Stati Uniti e Gran Bretagna, dove si è registrato il primo caso nell’aprile di due anni fa, a Londra. Dal 2015 ad oggi si sono verificati 50 casi. Quello che spaventa maggiormente i medici è che l’infezione resiste ai farmaci e finora ha provocato 17 morti, anche se non è sempre possibile definire la causa del decesso, poiché i pazienti avevano anche altre patologie preesistenti.

Il primo caso negli Stati Uniti è stato isolato nel 2013, la vera diffusione del super-fungo, però, è iniziata lo scorso anno. (Getty)

Il primo caso negli Stati Uniti è stato isolato nel 2013, la vera diffusione del super-fungo, però, è iniziata lo scorso anno. Può infettare le ferite, le orecchie e il sangue. I principali sintomi sono bruciore e difficoltà a deglutire. Agisce come un super batterio, non risponde agli anti fungicidi ed è difficile da identificare nei test di laboratorio perché viene spesso scambiato con la Candida comune. Quella “auris”, invece, colpisce prevalentemente i soggetti deboli, come neonati e anziani, e si diffonde con una spaventosa semplicità.

Si è scoperto che nelle stanze dove erano ricoverati i pazienti colpiti dall’infezione, il fungo era presente non solo sul materasso, ma anche sul comodino e sulla testiera del letto, fino a infestare anche gli arredi e il davanzale della finestra. In caso di pazienti infetti gli esperti consigliano la pulizia con prodotti a base di cloro e vapori di perossido di idrogeno.

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