Furbetti del cartellino, 30 indagati alla "Casa di cura di Scilla"

Red/Cro/Bla

Roma, 6 set. (askanews) - Ancora furbetti del cartellino. La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha scovato 30 dipendenti pubblici assenteisti della "Casa di cura di Scilla" (ex Ospedale Scillesi d'America) accusati di assenteismo. Tutti sono indagati per truffa aggravata ai danni dell'ente di appartenenza.

Le indagini sono state coordinate dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri e dal Procuratore Aggiunto, Gerardo Dominijanni, e dirette dal Sostituto Procuratore, Diego Capece Minutolo.

Per oltre tre mesi gli indagati sono stati tenuti sotto controllo grazie a riprese video, servizi di osservazione e pedinamento. Attraverso un collaudato sistema basato su favori reciproci ed espedienti posti in essere per attestare la presenza lavorativa presso gli uffici di appartenenza, riuscivano ad assentarsi indisturbati dal luogo di lavoro anche per diverse ore al giorno. Alcuni impiegati, addirittura, non facevano neppure ingresso presso la struttura sanitaria sebbene figurassero regolarmente in servizio.

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