Furbetti del cartellino nel Trapanese: 9 indagati

Red
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Milano, 30 gen. (askanews) - Si allontanavano dal posto di lavoro per fare la spesa al mercato rionale o occuparsi di faccende private. Per questa accusa 9 "furbetti del cartellino" dipendenti del Comune di Castelvetrano, nel Trapanese, impiegati negli uffici del cimitero sono indagati a vario titolo di truffa aggravata ai danni dello Stato e false attestazioni o certificazioni ai danni dello Stato. Per quattro di loro (tre uomini e una donna) è anche scattata la mirura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria disposta dal gip del Tribunale di Marsale.

Le indagini, condotte dai carabinieri, hanno fatto emergere come gli indagati, secondo una prassi, consolidata si allontanassero dagli uffici del cimitero senza giustificato motivo. I militari dell'Arma, durante i pedinamenti, hanno verificato che gli indagati si allontanavano arbitrariamente, soprattutto nella giornata del martedì, per andare al mercato rionale o comunque per sbrigare una serie di faccende personali (alcuni addirittura rientravano nelle proprie abitazioni private). C'è anche ilc aso di una donna andata in un negozio di pellicce durante l'orario di lavoro.

Dall'indagine è anche emerso anche che alcuni dei dipendenti del Comune ricorrevano alla complicità dei colleghi che timbravano il cartellino al posto loro, oppure non timbravano formulando false dichiarazioni al responsabile del personale che chiedeva conto del loro operato (ad esempio, attestando mendacemente il malfunzionamento del lettore del badge elettronico). Complessivamente sono state accertate assenze ingiustificate per oltre 100 ore lavorative.