Furio Colombo: "Una vita insieme a Umberto Eco, dalla Rai al Dams"

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"Siamo entrati insieme alla Rai; abbiamo creato insieme il Dams, il Dipartimento di arte musica e spettacolo presso l'università di Bologna, la prima disciplina del genere in Italia; e sempre insieme, con altri intellettuali, abbiamo fondato la casa editrice La Nave di Teseo; e abbiamo avuto assieme a Jacques Le Goffe l'incarico di preparare un 'Dizionario del comportamento universale': con lui c'è stato un lavoro e un contatto continuo, ravvicinato o a distanza, durato per tutta la vita". E' quanto ricorda Furio Colombo all'AdnKronos, in occasione del 90° anniversario dalla nascita di Umberto Eco, avvenuta il 5 gennaio del 1932 ad Alessandria.

"Il dato che ha contraddistinto Umberto Eco e che si nota soprattutto nei suoi romanzi 'Il nome della rosa' e 'Il pendolo di Foucault' è di essere stato un testimone autorevole della Storia, consapevole, critico, attento e spesso anticipatore, nonché protagonista esso stesso - sottolinea Furio Colombo - Quando alla Columbia University pronuncia il discorso che poi diventò il suo libro 'Il fascismo eterno', ci dà la sua grande testimonianza di un antifascismo inteso come valore, come fatto irrinunciabile, come modo di vita imprescindibile, che non ha possibile alternativa".

Un "segno distintivo, una essenza che va ad aggiungersi naturalmente alla sapienza di Umberto Eco, alla sua bravura, all'umorismo, alla capacità di battuta, alla velocità di afferrare il fatto nuovo e di anticiparne la manifestazione e gli effetti successivi, di cogliere il senso della realtà circostante, il suo significato. Questo - conclude Furio Colombo - vuol dire essere un autentico intellettuale".

(di Enzo Bonaiuto)

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