Furti, derubavano anziani: stop a banda donne di origine rom

Mpd

Roma, 13 ago. (askanews) - Dalle prime ore del mattino, i Carabinieri della Compagnia di Urbino hanno eseguito cinque ordinanze di misura cautelare, di cui quattro agli arresti domiciliari e una dell'obbligo di dimora, nei confronti di un sodalizio criminale composto da sole donne con cittadinanza italiana e di origine rom, di età compresa tra i 19 e i 50 anni. Le donne, tutte parenti fra di loro, sono state ritenute responsabili di aver commesso furti in appartamento ai danni di persone anziane, a Rimini, Urbino, numerosi comuni del Montefeltro e dell'entroterra marchigiano, con successivo indebito utilizzo di carte di credito/pagamento.

Gli accertamenti dei militari sono iniziati a settembre del 2018, quando alcuni cittadini avevano denunciato la recrudescenza di furti in abitazione, segnalando nei pressi delle case interessate la presenza di donne di origine rom. La capillare attività informativa delle Stazioni dell'Arma, ha permesso immediatamente di avviare indagini di natura tradizionale e tecnica, partendo dalla ricostruzione delle caratteristiche fisiognomiche delle presunte autrici dei furti. Successivamente, una volta geolocalizzati i luoghi in cui erano stati commessi i furti, sono state mappate le aree maggiormente bersagliate dalle incursioni delle ladre, individuando i percorsi effettuati dal gruppo criminale, composto esclusivamente da donne, la cui base logistica veniva individuata all'interno di un campo nomadi della vicina Romagna. Lo studio delle numerose denunce di furto raccolte dai militari, i servizi di osservazione e pedinamento, la visione di impianti di videosorveglianza, hanno consentito di individuare le diverse autovetture in uso alle delinquenti che avevano proprietari fittizi e venivano ciclicamente sostituite per eludere i controlli da parte delle Forze di Polizia.

Le donne sono state identificate ricorrendo anche a riconoscimenti fotografici da parte di coloro che avevano subito i furti. (Segue)