Furti di bagaglio sui treni delle stazioni di Milano: 4 arresti

Alp

Milano , 19 giu. (askanews) - Ieri la polizia ferroviaria di Milano ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due libici e due algerini, accusati di essere gli autori di una ventina di furti compiuti tra luglio e novembre 2019 per lo pi ai danni di turisti stranieri, a bordo di treni o lungo le banchine delle stazioni Centrale, Lambrate e Pioltello.

Lo ha riferito la questura del capoluogo lombardo, spiegando che il modus operandi dei quattro era sempre lo stesso: mentre uno distraeva la vittima, l'atro sottraeva borsette, zaini o bagagli dei malcapitati individuati poco prima.. I due algerini, di 24 e 39 anni, sono stati raggiunti dal provvedimento mentre erano gi detenuti a San Vittore per altri reati, mentre i loro complici sono stati rintracciati dagli agenti della Polfer in un affittacamere di Milano. Durante la perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto alcuni documenti di identit francesi falsi, 700 euro, un portafoglio con banconote cinesi e russe, e un orologio di valore per il quale sono stati denunciati per ricettazione. Insieme con loro stato identificato un altro cittadino libico, estraneo all'indagine, che per stato indagato perch non in regola in Italia.

Ieri sera, alla stazione Centrale di Milano, i poliziotti della Polfer hanno arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale anche un altro straniero, un 26enne. Sempre secondo quanto spiegato dalla polizia, l'uomo ha cercato di entrare con prepotenza dai varchi senza biglietto e, invitato una prima volta ad uscire, si ripresentato poco dopo con atteggiamento ostile e minaccioso. Dopo essersi sfilato la maglietta che indossava, ha cercato lo scontro prima con il personale di protezione aziendale presente ai gate e, poi, con gli agenti intervenuti che, dopo una breve colluttazione, lo hanno immobilizzato. Accompagnato in ufficio, risultato che il 26enne non era nuovo ad episodi del genere: pochi giorni prima, infatti, era gi stato arresto per lo stesso reato nella stazione di Verona Porta Nuova.