Furti di identità per incassare titoli di credito: 11 arresti -2-

Red/Sav

Roma, 9 gen. (askanews) - Dalle indagini è emersa la capacità del gruppo di "monitorare" sul territorio l'emissione di titoli di credito del valore nominale superiore ai 100.000 Euro, chiamati "dormienti" poiché emessi da diverso tempo e non incassati dagli aventi diritto, che detenevano il documento originale. I movimenti di denaro più consistenti venivano a loro volta indirizzati in più tranches a diversi conti correnti e carte ricaricabili realmente intestati a soggetti compiacenti o a persone inesistenti per i quali erano stati creati falsi documenti.

Gli accertamenti hanno inoltre consentito di verificare che i falsi documenti ed i titoli di credito di provenienza illecita venivano procurati dalla componente campana del sodalizio, mentre le operazioni di incasso venivano gestite - con i metodi sopra descritti - dalla componente romana prevalentemente in "postazioni" individuate nel Lazio, in Sicilia ed in Sardegna.

Nel corso del breve periodo di attività investigativa, compreso in tre mesi di monitoraggio, sono stati presentati all'incasso titoli per oltre 500.000 euro, il cui esito non sempre è andato a buon fine, grazie all'intervento preventivo dei Carabinieri ed ai controlli posti in essere dagli istituiti di credito ed uffici postali. Tale dato, consente di ipotizzare la capacità del sodalizio, di movimentare somme ammontanti a diversi milioni di euro.

Uno dei destinatari dell'ordinanza è risultato percepire il reddito di cittadinanza per cui i carabinieri avvieranno la procedura amministrativa per la sospensione dell'erogazione dell'emolumento e per la successiva revoca.

Gli arrestati, tutti uomini italiani tra i 25 e i 77 anni, sono stati portati nei carceri di Regina Coeli e Poggioreale e presso i propri domicili.