Furto di magliette, legali Carta: dimostrata la sua innocenza

Fcz

Milano, 31 ott. (askanews) - "Dalle immagini è sempre stata chiara l'innocenza di Carta e oggi un giudice lo ha acclarato Marco Carta è innocente, e ora lo possiamo dire ad alta voce. E' stata una vicenda minimale, ma la notorietà aiuta e spero che possa essere d'aiuto a tutti per capire che i processi si fanno nei tribunali". Questo il commento degli avvocati Simone Ciro Giordano e Massimiliano Annetta, difensori del cantante che nel 2009 vinse il Festival di Sanremo, dopo la sentenza di assoluzione incassata dal 34enne nel processo milanese che lo vedeva imputato per il furto di 1.200 euro di magliette avvenuto il 31 scorso alla Rinascente di Milano.

Il pm Nicola Rossato, che aveva chiesto di condannare Carta a 8 mesi di carcere e al pagamento di 400 euro di multa per furto aggravato, è pronto a ricorrere in Appello contro l'assoluzione decisa oggi dal giudice monocratico Stefano Caramellino. Ma secondo i difensori del cantante 34enne, "il dato è talmente certo che la vicenda finirà qui. Se la procura impugnerà la sentenza, ci rivedremo in Corte d'Appello". La difesa è convinta che la responsabilità del furto ricada esclusivamente su Fabiana Muscas, l'inferimiera di 53 anni amica di Carta che però, a differenza di quanto avvenuto per il cantante, si vide convalidare dal giudice l'arresto chiesto dalla procura. "Dai filmati - hanno sottolineato gli avvocati Giordano e Annetta - emerge l'estraneità totale di Carta e la condotta delittuosa della Muscas". Perciò "è chiaro che Carta non poteva essere consapevole della condotta fraudolenta commessa della Muscas. Oggi lo ha detto un giudice, per noi la questione è chiusa qui".