Fvg, Bini-Rosolen: agenzia Lsi sintonizza fattori produzione

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Trieste, 18 nov. (askanews) - L'incontro odierno tra gli assessori regionali ad Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, e a Lavoro e Formazione, Alessia Rosolen, i rappresentanti delle categorie economiche e il direttore dell'agenzia Lavoro@SviluppoImpresa (Lsi) ha tracciato il primo passo verso la stesura del piano strategico dell'organismo regionale che, dopo una serie di confronti con i soggetti portatori d'interesse, sarà definito entro gennaio 2020. "La nuova agenzia - ha spiegato Bini - è stata sviluppata per sintonizzare lavoro, formazione e impresa. Attraverso di essa, la Regione vuole infatti creare un raccordo tra imprese e soggetti pubblici e privati che si occupano di lavoro per consentire al sistema Friuli Venezia Giulia di passare dal fare sistema all'essere sistema". In merito, Rosolen ha evidenziato che "l'agenzia dovrà riscrivere il tema delle relazioni industriali sul territorio, supportando le direzioni regionali nella costruzione di un meccanismo che porti allo sviluppo di un piano industriale regionale. Per offrire una spinta in più alla regione, infatti, serve un quadro complessivo che dia indicazioni precise sulle necessità del tessuto produttivo, in maniera tale da attuare iniziative che favoriscano la corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro". L'assessore alle Attività produttive ha invece rimarcato che "quello di oggi è il primo di una serie di incontri durante i quali dialogheremo anche con le associazioni di categoria, i cluster, le associazioni di sviluppo economico locale e i sindacati. Puntiamo sia a illustrare le potenzialità dell'agenzia, sia a dare vita a una collaborazione che consentirà di definire le modalità attraverso le quali questa agirà concretamente per favorire l'occupazione e lo sviluppo delle imprese". "Per la prima volta - ha aggiunto Bini - mettiamo a fattore comune gli assi delle attività produttive e del lavoro al fine di rispondere direttamente alle necessità dell'imprese e del tessuto sociale. I punti di partenza sono tarare la formazione sulle necessità delle aziende, attrarre investimenti, far conoscere le azioni messe in campo dalla Regione, favorire l'innovazione e accompagnare le aziende verso il futuro". Un cambio d'approccio rispetto al passato, è stato sottolineato, che punta a una decisa interlocuzione e collaborazione tra Regione e privati, ottenendo pareri favorevoli dai rappresentanti delle categorie (tra queste, Confindustria, Confcommercio, Cna, Confartigianato, LegaCoop, Confcooperative e Confapi) che, nelle prossime settimane, sottoporranno all'Agenzia i propri suggerimenti e osservazioni per la definizione del piano strategico.