Fvg, Bini: servono responsabilità e nuova spinta ad innovazione

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Udine, 14 nov. (askanews) - "È il momento delle responsabilità e dell'azione congiunta tra impresa, cittadini, istituzioni. Siamo a un bivio: da un lato un lento declino, dall'altro la vera ripresa per il Paese. Dobbiamo fermare la fuga dei nostri ragazzi, agire affinché il reddito pro capite dei cittadini torni ai livelli di 20 anni fa, quando era uno dei più alti in Europa, e fare dell'Italia un faro dell'innovazione, con fabbriche intelligenti e una nuova spinta all'innovazione". È questo il quadro del mondo economico regionale che l'assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ha tratteggiato nel corso della cerimonia di Premiazione dell'economia e dello sviluppo del territorio che si è svolta oggi pomeriggio al teatro Giovanni da Udine, su iniziativa della Camera di commercio di Pordenone-Udine. "Non passa giorno che la Regione non promuova un provvedimento o un'iniziativa a sostegno delle imprese" ha detto ancora Bini ricordando l'impegno della giunta regionale su investimenti, opere pubbliche, asili nido, bonus bellezza, detrazioni Irap, nuovo Sviluppoimpresa, ovvero, secondo l'assessore "le leve su cui stiamo lavorando per il futuro della nostra regione". "Abbiamo il compito di trasformare il Friuli Venezia Giulia nello snodo d'Europa per i grandi flussi commerciali e di agire per far tornare imprese e famiglie al centro dell'agenda politica" ha evidenziato Bini che poi si è soffermato sulla necessità di "difendere i nostri marchi e il made in Italy. Manifattura, servizi, cultura e turismo sono i nostri punti di forza - ha detto - ma cuneo fiscale, costi dell'energia, pressione fiscale, disallineamento tra domanda e offerta di professionalità, burocrazia sono spine nel fianco". Infine, un riferimento al reddito di cittadinanza, con un giudizio sulla "inopportunità di pagare le persone per non lavorare, impegnando risorse che dovrebbero essere investite sulle imprese". Come ha ricordato il presidente camerale, Giovanni Da Pozzo, la premiazione dell'economia e dello sviluppo è una tradizione che si rinnova da oltre sessant'anni, ma quella di oggi è stata la prima cerimonia a svolgersi dopo la fusione tra le Camere di commercio di Udine e Pordenone avvenuta lo scorso autunno. Un'occasione quindi per fare un bilancio sullo stato di salute del tessuto imprenditoriale friulano in considerazione di alcuni fenomeni dirompenti quali la globalizzazione, l'impresa 4.0, la digitalizzazione e la dematerializzazione dei processi produttivi. Temi trattati anche dall'ospite d'onore della cerimonia, il giornalista e scrittore Federico Rampini, da anni osservatore delle dinamiche geopolitiche ed economiche mondiali. Le onorificenze sono andate a 85 aziende ed enti impegnati nella cultura d'impresa, tra cui cinque Targhe dell'eccellenza all'Arma dei Carabinieri (istituzioni), a Chiara Valduga per il Gruppo Cividale (internazionalizzazione), al Cro di Aviano (scienza), all'Associazione Maratonina Udinese (marketing territoriale) e al giovane neurologo Alberto Vogrig (ricerca). Un premio speciale è andato alle imprese che hanno tagliato il traguardo dei cent'anni di attività: Valentino Vaccher & C. costruzioni metalliche, Farmacisti Più Rinaldi spa, Potocco spa e Maddalena spa. Tra gli altri premi, quelli alle Imprese 4.0, al passaggio generazionale, all'imprenditore straniero in Friuli e 13 Riconoscimenti speciali.