Fvg, Callari: modifiche a Cuc per tutelare imprese

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Trieste, 4 dic. (askanews) - "I problemi della Centrale unica di committenza regionale (Cuc) vengono da lontano: in primis da una norma nazionale che ha imposto a tutte le Regioni di servirsi di un ente aggregatore per i contratti pubblici, in secondo luogo le responsabilità vanno ricercate nella precedente legislatura quando è stata istituita la Cuc in maniera diversa rispetto alle altre Regioni dove, infatti, non si sono registrati gli stessi problemi del Friuli Venezia Giulia. Detto ciò, siamo intervenuti e lo faremo anche in futuro per correggere quelle criticità che rischiavano e rischiano di sfavorire le piccole aziende del territorio". Lo ha affermato l'assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, spiegando come "una delle principali difficoltà relative alla Centrale unica Fvg è quella di non essere stata originariamente definita per i Comuni una soglia minima entro la quale potersi muovere in autonomia, quantificabile in un importo vicino ai 40mila euro". Questo, secondo Callari, contrasta con le necessità delle diverse entità territoriali della regione, "perché una città capoluogo dotata di un grande patrimonio che bandisce una gara ha esigenze e interessi diversi rispetto a enti locali di più piccole dimensioni". "Su questo - ha sottolineato l'assessore - siamo già intervenuti con l'ultima legge di assestamento, dando modo ai Comuni di non dover aderire alla Cuc in maniera obbligatoria, purché dichiarino formalmente, entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, la propria esclusione dalla gara. Per i bandi sotto la soglia (di prossima determinazione), l'esclusione non richiederà la presentazione di alcuna domanda". Infine, Callari riferisce come si intenda "attribuire ai nuovi enti intermedi una declinazione territoriale delle gare che consentirà di prevedere lotti più piccoli, con garanzie maggiormente contenute da presentare da parte delle aziende, rafforzando in questo modo le opportunità di partecipazione per le piccole imprese del territorio".