Fvg: con piano industriale 2020-22 nasce la nuova Insiel

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Trieste, 28 feb. (askanews) - Un partner strategico per la Regione Friuli Venezia Giulia che svolgerà un ruolo chiave nel processo di trasformazione digitale della PA e della sanità regionale e fungerà da vero e proprio incubatore digitale delle politiche di semplificazione dei processi e diffusione dell'innovazione, a vantaggio del comparto pubblico, dei cittadini e delle imprese. E' la futura mission di Insiel, delineata nel piano industriale 2020-2022 che la Giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, ha approvato oggi insieme alla struttura organizzativa 2020 della società partecipata regionale. Dodici i pilastri su cui poggia il piano, declinati nei quattro ambiti principali di attività: Regione, sanità, Enti locali, imprese e mondo accademico. Per quanto riguarda la Regione il documento individua un nuovo modello di delivery per il contenimento dei costi e un'integrazione più efficace di servizi; una struttura dedicata all'innovazione finalizzata a definire ambiti tecnologici di rilievo strategico e un servizio di consulenza per la riprogettazione di quei processi amministrativi di non facile digitalizzazione. Per la sanità gli obiettivi sono: supporto alla riforma e al conseguente riassetto del Servizio sanitario regionale; un'offerta digitale che tenga conto delle mutate esigenze di presa in carico del paziente; il potenziamento della privacy e della sicurezza informatica. Nel triennio 2020-2022 Insiel affiancherà gli Enti locali supportandoli nell'individuazione di soluzioni informatiche e organizzative capaci di semplificare le procedure amministrative. È prevista in tal senso un'assistenza diretta da parte di personale specializzato, percorsi di formazione e servizi ad hoc di cloud e cybersecurity. Per favorire lo sviluppo delle competenze e dell'imprenditorialità sull'intero territorio, il piano industriale traccia, a favore di Pmi e mondo accademico, un nuovo modello di procurement favorendo opportunità commerciali grazie a proposte di acquisto innovative e servizi di sviluppo e di supporto tecnico che saranno a disposizione di Università e centri di ricerca, incubatori, venture capital e acceleratori. Nella nuova sede aziendale di Udine sarà attivato uno spazio fisico nel quale favorire lo scambio di idee e di progettualità. Quanto alla struttura organizzativa della società partecipata, il nuovo assetto prevede una modalità studiata per garantire il presidio costante di tutti gli stakeholders - clienti, utenti e committenti - e lo snellimento delle strutture operative che risultano ora collocate sotto unici centri di responsabilità.