Fvg, Fedriga-Rosolen: approcci innovativi per nuove competenze

Fdm

Trieste, 19 dic. (askanews) - "La pubblica amministrazione si trova davanti a una sfida epocale. Abbiamo bisogno di competenze molto diverse da quelle attuali e non basta più riprogettare i processi formativi esistenti. I cambiamenti sono talmente repentini e talvolta imprevedibili che dobbiamo garantire ai nostri cittadini la capacità di re-inventarsi per affrontare nuovi scenari occupazionali". Con queste parole il governatore della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, ha salutato i partecipanti al convegno annuale del Fondo Sociale Europeo del Friuli Venezia Giulia. Convegno, che si è tenuto a Trieste, alla presenza dei membri della delegazione israeliana del progetto "Learning City e learning Region", coinvolti nell'Accordo firmato a novembre a Modiin-Maccabim-Reut (Israele). "Solo grazie a una vera e propria alleanza fra regioni, paesi e realtà diverse possiamo dare risposte efficaci alle nostre comunità - ha sottolineato Fedriga -. Trovare soluzioni in linea con le esigenze di un mondo in continua evoluzione rappresenta la sfida più innovativa che le pubbliche amministrazioni sono chiamate ad affrontare".

"Secondo l'Unione europea il Friuli Venezia Giulia è la regione maggiormente innovativa in Italia. Non basta però elencare il numero di start-up che sappiamo creare o quanti centri di ricerca abbiamo. Dobbiamo continuare a essere, invece, una comunità innovativa - ha affermato il governatore - grazie a iniziative formative che mettano le persone nelle condizioni di cogliere le nuove esigenze del mercato del lavoro". "Con l'ultima annualità di utilizzo del Fondo Sociale Europeo, stiamo già anticipando i temi della nuova programmazione Ue, avendo modificato profondamente l'approccio al sistema formativo, puntando sull'innovazione sociale. Si tratta di un atto di coraggio - ha spiegato l'assessore al Lavoro, formazione e istruzione, Alessia Rosolen -. Sarebbe stato troppo semplice utilizzare Pipol come è stato concepito in questi anni. Vogliamo invece specializzare questo strumento verso una formazione mirata ai bisogni del nostro territorio". "Vogliamo garantire percorsi formativi, di accompagnamento e di educazione in senso lato rispondenti a una economia - ha rimarcato Rosolen - che sta cambiando velocemente e ha bisogno di un nuovo approccio. È necessaria una compenetrazione tra formazione, alta formazione e innovazione per avvicinare domanda e offerta del mercato, tramite tecnologie e strumentazioni all'avanguardia". "Per questo - ha aggiunto l'assessore regionale - faremo un salto di qualità e potenzieremo il ventaglio dell'offerta di stage, tirocini e posti di lavoro per alzare l'asticella della responsabilizzazione e dell'efficacia di queste misure e daremo una spinta decisa nella direzione della digitalizzazione delle imprese, con percorsi innovativi per formare figure altamente specializzate". "Punteremo inoltre su nuovi corsi di inglese, tedesco e delle lingue emergenti e sul rafforzamento dei Centri per l'Impiego. Aziende, enti di formazione, Regione devono lavorare insieme, fare rete, per alzare il livello dell'offerta dei Cpi, rendendoli davvero determinanti per collocare e ricollocare persone in cerca di occupazione. Mettere il servizio pubblico al centro dell'agenda e al servizio di cittadini e imprese è una scelta politica che questa amministrazione vuole portare avanti fino in fondo. Per raggiungere questi obiettivi - ha detto in conclusione Rosolen - abbiamo deciso di unire le azioni finanziate dal Fondo Sociale Europeo e dai contributi regionali, come le politiche attive per il lavoro, snellendo le procedure e creando un capitolo di spesa unico".