Fvg, Gibelli: forum Mitteleuropa evento centrale in regione

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Udine, 15 ott. (askanews) - "È di tutta evidenza che nel settore delle relazioni internazionali il Forum internazionale dell'Euroregione Aquileiese è il più importante nel suo genere durante l'anno di appuntamenti in Friuli Venezia Giulia". È il giudizio espresso dall'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli che, alla presentazione della 15. edizione del convegno in programma il 18 ottobre nel Castello di Udine sul tema "1989-2019 Il risveglio della Mitteleuropa. Nostalgia di futuro", ha rinnovato la fiducia dell'Amministrazione regionale, e del governatore Massimiliano Fedriga in particolare, in un appuntamento che dà valore aggiunto all'approfondimento su tematiche di politica estera cruciali per una regione come il Friuli Venezia Giulia che fa del collocamento geopolitico un unicum in Europa. Organizzato a 30 anni dal crollo della cortina di ferro e dalla fondazione della Cei-Iniziativa Centro Europea, con il coinvolgimento di ospiti da 14 Paesi, con 5 ambasciatori e 2 deputati europei tra i relatori, il forum è stato presentato nel dettaglio dal presidente dell'associazione Mitteleuropa, Paolo Petiziol, alla presenza di Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli che è ente sostenitore assieme al ministero degli Affari esteri, alla Cei-Central European Initiative, alla Regione Fvg, all'Università e al Comune di Udine e alla Camera di Commercio Pordenone Udine. "Mi piace molto il tema di quest'anno - ha commentato Gibelli - perché aiuta a riflettere sul fatto che la nostalgia di futuro non ci deve riportare al passato: senza dubbio un'Europa così non piace a nessuno ed è ormai diffusa la necessità di cambiamento, ma se continua questa situazione di stallo allora i nazionalismi esasperati, che io non ritengo assolutamente siano la soluzione, hanno la possibilità di emergere. Serve un confronto, pur aspro e nel quale inevitabilmente tutti cercheranno di imporre le proprie linee, ma su cui proprio la diplomazia alla fine contribuirà a comporre un quadro per dare prospettive alle prossime generazioni". Già al lavoro sul tema per l'edizione 2020, Petiziol ha rinnovato l'auspicio che il convegno sia "anche quest'anno uno strumento utile da cui si gettino segni che possano essere raccolti nel Paesi dove il Friuli Venezia Giulia ha degli interessi e con cui la Regione ha necessità di relazioni attualmente ancora poco sviluppate".