Fvg, Riccardi: primi in Italia su progetto "Cultura è..."

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Palmanova, 14 ott. (askanews) - In occasione dell'avvio della Settimana nazionale della Protezione civile una quarantina di insegnanti e dirigenti scolastici provenienti da istituti di tutta la regione si sono collegati oggi, alla presenza del vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, dalla sala ottagonale di Palmanova con il dipartimento nazionale di Roma dove era presente il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, e il capo dipartimento Angelo Borrelli per illustrare le linee del progetto "Cultura è...Protezione civile". Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione in Italia a presentare il suo contributo al progetto nazionale, promosso dal dipartimento nazionale in collaborazione con il Miur, che porterà nel 2020-21 a introdurre nel curriculum scolastico quaranta ore di prevenzione su comportamenti, sicurezza e conoscenza dei rischi sismico e idrogeologico. "Ringrazio - ha esordito Riccardi - la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale, Patrizia Pavatti, e tutti coloro che hanno risposto all'invito per questo appuntamento che si inquadra nel programma della Settimana della Protezione civile e in giorni densi di eventi che nel week end appena concluso hanno visto tante piazze coinvolte nella campagna Io non rischio: il sistema della scuola è centrale non solo per spiegare ai ragazzi come affrontare l'emergenza ma, soprattutto, per consentire loro di raccogliere il testimone di generazioni di volontari che hanno fatto del sistema di protezione civile regionale un modello. Il compito più delicato che abbiamo - ha concluso il vicegovernatore - è proprio assecondare l'avvicendamento e mantenere il primato di regione con il più alto tasso di volontariato rispetto alla popolazione". Nell'occasione, Riccardi ha consegnato, assieme al direttore della Protezione civile Fvg, Amedeo Aristei, gli attestati ai primi quattro insegnanti, Lorella Rigonat, Alessandra Rea, Emanuele Bertoni e Cristiana Del Bene, che hanno svolto un percorso formativo e, a loro volta, si renderanno formatori per altri colleghi che saranno coinvolti nel progetto.