Fvg, Rosolen: 26 mln euro a sistema Università per 2019-21

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Trieste, 25 ott. (askanews) - Un programma triennale integrato che spazia dalla didattica all'edilizia, dalle infrastrutture al potenziamento del personale dedicato alla ricerca, condiviso tra Regione e sistema universitario regionale. Un budget complessivo che accarezza la soglia dei 26 milioni di euro, con 16 milioni investiti nella parte corrente (docenti, assegnisti di ricerca, fiere di orientamento, eventi, etc.) e 10 milioni per la riqualificazione e l'ammodernamento delle strutture e delle infrastrutture di ricerca. Una platea di destinatari costituita dai due atenei di Udine e Trieste, dalla Sissa e dai due Conservatori (Trieste e Udine). Sono alcuni dei punti fondamentali del piano programmatico 2019-21 della legge regionale 2/2011 approvato oggi dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore a Università e Ricerca, Alessia Rosolen. "Si tratta di un documento realmente trasversale e completo - spiega Rosolen - frutto di un confronto costante e costruttivo tra la Regione e il sistema universitario". "Dopo lunghi anni di paralisi - evidenzia l'assessore - sblocchiamo fondi strategici e fondamentali che vengono impiegati per dare risposta a esigenze plurime e complementari. Il rafforzamento della didattica - sostiene ancora Rosolen - non può prescindere da un supporto reale delle infrastrutture di ricerca, esattamente come è chiaro che il concetto di apprendimento permanente è legato a doppio filo alla presenza di strutture adeguate". "Verranno realizzati - specifica l'assessore regionale - laboratori all'avanguardia per realtà virtuale, realtà aumentata e Cybersecurity. Previsti importanti potenziamenti del patrimonio edilizio universitario, con interventi di ampliamento, conservazione e valorizzazione degli edifici. Anche le aule, le sedi e tutti gli spazi saranno migliori e più moderni". "Migliorare il patrimonio edilizio universitario - aggiunge Rosolen - significa intervenire anche a livello di immagine per consolidare quel prestigio che i nostri atenei si sono meritati sul campo. Sono previste attività che implicano l'utilizzo di strutture in modo congiunto e questo rafforza e alimenta quelle sinergie che devono contraddistinguere la nostra offerta universitaria". "La competitività - sottolinea l'assessore - deve essere applicata verso l'esterno, sarebbe triste cedere alla tentazione, purtroppo diffusa in alcuni ambienti, di giocare un derby territoriale al ribasso". "L'obiettivo - afferma inoltre Rosolen - è sostenere un'offerta formativa ampia, diversificata e caratterizzata da elevata internazionalizzazione, con particolare attenzione all'orientamento e alla capacità di placement: significa lavorare sull'orientamento in entrata e sulla collocazione dei nostri giovani in uscita rispetto al percorso didattico e formativo". "Ci attendiamo - auspica l'assessore Fvg - un aumento dell'attrattività dei corsi di laurea magistrale e verso studenti extraregionali o internazionali. Puntiamo a creare le condizioni affinché il nostro sistema universitario possa esprimere un livello di professionalità e specializzazione sempre più rimarchevole e quindi gettare le basi per avere giovani in grado di affacciarsi sul mercato del lavoro in modo proattivo e - conclude Rosolen - divenire risorse ricercate e preziose per il nostro tessuto produttivo ed economico".