Fvg, Rosolen: intesa Regione-Bcc per anticipo cassa in deroga

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Trieste, 26 mar. (askanews) - Un accordo tra Regione e Federazione regionale delle Banche di credito cooperativo (Bcc) per anticipare la cassa integrazione in deroga, i Fis (fondi di integrazione salariale) Cigo e Cigd (cassa integrazione guadagni ordinari e in deroga) e dare liquidità in tempi rapidi ai lavoratori in questa fase emergenziale. È quanto sta mettendo a punto l'assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, con il presidente della Federazione Bcc, Luca Occhialini, ampliando un protocollo nato nel 2009, concertato con le parti sociali e circoscritto, allo stato, alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria. "L'accordo già in essere - ha spiegato Rosolen - che viene rinnovato di anno in anno, ha costituito un modello di riferimento molto apprezzato dall'intero tessuto economico e sociale. Infatti, l'intervento della Federazione delle Bcc accelera i tempi di erogazione dell'ammortizzatore nei confronti dei lavoratori e tutela contestualmente le imprese che possono gestire questi processi delicati forti di una copertura salda e solida. Alla luce di queste considerazioni, capiamo quanto le Banche di credito cooperativo interpretino un ruolo sociale, prima che economico, strategico per il Friuli Venezia Giulia". "A riprova del senso di appartenenza identitario a questo territorio - ha affermato ancora l'assessore - la Bcc offre la propria disponibilità ad ampliare lo spettro del suo intervento, assumendosi implicitamente oneri notevoli, anche alla luce del periodo estremamente complesso che stiamo vivendo. Mi preme esprimere un sentito ringraziamento ai presidenti delle dieci Bcc regionali. Stiamo stringendo accordi affini anche con Mediocredito, mentre prosegue un sistematico confronto con l'Inps, finalizzato ad accorciare i tempi per lo svolgimento delle domande presentate in queste settimane". Alle parole di Rosolen si sono aggiunte quelle del presidente Occhialini che ha posto l'accento sulla "piena disponibilità garantita dai dieci istituti che compongono la Federazione delle Bcc. Il momento è critico ed è necessario mettere in campo le misure e gli strumenti migliori per fronteggiare l'urgenza e dare risposta alla comunità - ha aggiunto -. Alla luce del decreto governativo del 25 marzo, abbiamo espressamente richiesto di costruire un protocollo unico, che includesse sia la cassa in deroga che i Fis, i Cigo e i Cigd, per estendere al massimo grado la platea di beneficiari di questo accordo".