Fvg, Zanin: nel 2019 lavoro di qualità e quantità -2-

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Trieste, 19 dic. (askanews) - Quanto alle attività degli organi di garanzia, Zanin ha fatto presente che è proprio di questi giorni la firma di un protocollo di intesa che ha visto coinvolti Garante della persona, Difensore civico, Commissione pari opportunità, Osservatorio antimafia, ma anche Ufficio scolastico e Polizia postale per un tavolo di coordinamento delle attività a tutela dei più giovani contro ogni violenza domestica. "Si tratterà di azioni sinergiche - ha spiegato il presidente - perché i garanti sono il "front office" del Consiglio regionale verso il cittadino. A cui si affianca quella apertura più diretta, che ho sempre sostenuto e che amo molto, che viene dalle visite del Palazzo che può effettuare ciascun cittadino attraverso le numerose mostre che il Palazzo stesso offre ospitando esponenti dell'arte regionale più e meno noti".

Sul versante internazionale, Zanin ha menzionato le esperienze legate alla Slovenia (con il memorandum sottoscritto per azioni legislative coerenti tra le due realtà confinanti), alla Galizia (con azioni legate al clima a al sistema marino che vedono coinvolti soggetti scientifici) e alla Libia (con un progetto di pesca che veda il porto di Trieste quale hub per la commercializzazione del pescato). Prima dei ringraziamenti di Zanin al lavoro svolto dall'Agenzia di informazione del Consiglio (Acon) e in particolare dalla sua direttrice, Maria Pia Bonessi, che il prossimo gennaio cederà il testimone al collega Fabio Carini, alcune parole di saluto sono state espresse anche dal presidente dell'Ordine dei giornalisti, Cristiano Degano, che una volta di più ha fatto presente come la Regione sia in ritardo nell'applicazione della legge 5/2018 "Norme per il sostegno e la valorizzazione del sistema informativo regionale" in quanto manca il regolamento attuativo e i finanziamenti intanto sono finiti in economia.

"Da parte del Consiglio - gli ha fatto eco Zanin - abbiamo già sollecitato l'Amministrazione, in quanto il limite è proprio il regolamento. Ci hanno risposto che è in fase avanzata, ma sarà nostra cura essere un pungolo in tal senso. Anche perché io ritengo che gli organi di informazione debbano essere gestiti in maniera libera e autonoma. E le istituzioni hanno la responsabilità di sostenerli".