Fvg, Zilli: nel Por Fesr strumenti finanziari innovativi per Pmi

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Udine, 4 dic. (askanews) - "Nella prossima programmazione Por Fesr dovranno essere inseriti nuovi strumenti finanziari per il sostegno alle Pmi per evitare la dispersione di fondi europei e la maggior efficacia degli investimenti, implementando la sinergia tra pubblico e privato". Questo il concetto espresso oggi a Udine dall'assessore regionale alle Finanze con competenza sul Por Fesr 2014-20 e 2021-27, Barbara Zilli, che nella sede di Friuli Innovazione ha partecipato al tavolo di lavoro del progetto Innova-Fi, a cui hanno preso parte rappresentanti di imprese, Camera di commercio, Confidimpresa, Confindustria, Fines, Frie, Friulia e Regione Fvg. "Questo tavolo di lavoro - ha affermato l'assessore - è l'occasione per uno scambio di idee in vista della nuova programmazione, nella quale Friuli Innovazione è un attore molto attento. Purtroppo alcune esperienze poco positive, con canali progettuali che non hanno raggiunto gli obiettivi preposti, ci spingono - ha sottolineato Zilli - a trovare nuovi strumenti finanziari più innovativi e flessibili, consapevoli che questi sono elementi imprescindibili per garantire un circolo finanziario virtuoso a sostegno delle imprese". Il progetto Innova-Fi, cofinanziato dal programma Interreg Europe, ha il duplice obiettivo di rendere più efficace l'utilizzo dei fondi pubblici europei e di facilitare il reperimento di risorse per le Pmi innovative, grazie a un utilizzo più significativo degli strumenti finanziari da parte dei soggetti che amministrano i fondi strutturali della Ue per conto delle Regioni. La necessità di trovare forme nuove di sostegno finanziario per le Pmi nasce dalle difficoltà riscontrate, soprattutto dalle imprese più innovative, ad avere accesso al sistema finanziario nonostante le imprese europee di piccole dimensioni abbiano un ruolo sempre più rilevante nell'implementare le nuove frontiere della ricerca. La pianificazione di un pacchetto di strumenti finanziari dedicati alle Pmi innovative potrebbe aiutare a mobilitare co-investimenti pubblici e privati aggiuntivi, aumentando il capitale disponibile proveniente dai fondi Ue e assicurando al tempo stesso un maggiore coinvolgimento dei beneficiari che condividono il rischio dell'investimento. Nel caso del Friuli Venezia Giulia, il progetto Innova-Fi ha individuato diversi strumenti finanziari attivabili, quali i cosiddetti Business angels (operazioni di equity per il cofinanziamento pubblico privato), l'emissione di minibond, forme di garanzia, cartolarizzazione del debito, crowdfunding e crowdlending, concessione di finanziamenti per favorire il passaggio generazionale, microcredito o prestiti partecipativi. Nel corso dell'incontro è stato svolto anche un focus sulle esperienze straniere oggetto di comparazione nel corso dello sviluppo di Innova-Fi, tra cui quelle avviate in Lituania, Spagna, Polonia e Portogallo. "Trovare formule tecniche migliori per la nuova programmazione anche attraverso il confronto con altre esperienze - ha evidenziato l'assessore - è uno degli obiettivi che ci siamo dati. La partecipazione di tutti i soggetti che conoscono le esigenze e le criticità del sistema - ha concluso Zilli - è essenziale a una pianificazione efficace che è preludio dell'attività che avvieremo a partire da gennaio".