G20 contrario a sospensione brevetti vaccini, nuovi fondi a Oms - bozza

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La parola Covid-19 riflessa in una goccia sull'ago di una siringa

(Elimina refusi)

di Francesco Guarascio

BRUXELLES (Reuters) -I leader delle principali economie mondiali sono a favore della "licenza volontaria" per i vaccini anti-Covid, secondo una bozza con le conclusioni di un vertice G20, che pone un freno alla spinta degli Stati Uniti verso la sospensione dei brevetti e sui recenti impegni per maggiori finanziamenti all'Oms.

La bozza, vista da Reuters, elenca gli impegni richiesti ai 20 paesi e ad altre nazioni e verrà adottata nel corso del Global Health Summit del G20 che si terrà a Roma venerdì, uno dei principali eventi che punta a coordinare un'azione globale per contrastare la pandemia.

Il documento, che è ancora soggetto a cambiamenti, è il risultato di un compromesso tra gli esperti dei 20 Paesi, che restano divisi sulla rinuncia ai diritti di proprietà intellettuale per i vaccini contro il Covid-19.

A inizio mese l'amministrazione Biden si è unita alle richieste di India, Sud Africa e di molti altri paesi in via di sviluppo per la sospensione temporanea dei brevetti dei vaccini anti-Covid, nella speranza di riuscire a ottenere un forte incremento della produzione e una più equa distribuzione dei composti in tutto il mondo.

Tuttavia l'Unione europea e altri Paesi produttori di vaccini hanno sollevato dei dubbi, affermando che la rimozione delle restrizioni sulle esportazioni di materie prime destinate alla produzione dei composti da parte degli Stati Uniti, la condivisione del "know-how" e la cooperazione volontaria tra i produttori dei vaccini assicurerebbero un incremento molto più rapido della produzione globale.

Le conclusioni della bozza dell'Health Summit riflettono queste diverse visioni e non fanno menzione della sospensione dei brevetti.

I leader del G20 si impegneranno invece ad assicurare un "patent-pooling", che è una misura molto meno drastica che incoraggia la condivisione dei brevetti. Si tratta comunque di una mossa "poco amichevole" per le case farmaceutiche, secondo un esperto di settore, ma molto meno estrema di una sospensione dei brevetti.

Nel caso del patent pool, le case farmaceutiche decidono volontariamente di condividere le licenze per la produzione dei propri prodotti nei Paesi più poveri. I pool sono stati impiegati ad esempio per facilitare l'accesso ai medicinali per l'Hiv in Africa.

Le conclusioni del vertice sottolineano che i leader del G20 si impegnano a promuovere "licenze volontarie, il trasferimento di tecnologie e conoscenze, e il patent pooling".

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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