G20, dal clima ai vaccini: i 10 punti salienti dell’accordo

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Image from askanews web site
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Roma, 31 ott. (askanews) - Dall'obiettivo delle emissioni zero da raggiungere intorno alla metà del secolo a quello di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5 gradi. Dai vaccini all'impegno contro l'inflazione. I 61 punti della dichiarazione finale firmata dai leader del G20 riuniti a Roma sabato e domenica secondo il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, sono "un successo" anche se sull'emergenza climatica non è stata fissata una data precisa e gettano le basi per una ripresa "più equa". Ecco i dieci impegni salienti:

EMISSIONI ZERO SENZA DATA. La scadenza indicata riguardo al raggiungimento delle emissioni zero è "la metà del secolo o intorno alla metà del secolo". Anche se Draghi nel corso della conferenza stampa ha precisato che l'impegno è da intendersi "un pochino più verso il 2050".

RISCALDAMENTO GLOBALE. Mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5°C.

STOP FINANZIAMENTO CENTRALI A CARBONE. I leader si impegnano a mobilitare finanziamenti pubblici e privati internazionali per sostenere lo sviluppo di un'energia verde, inclusiva e sostenibile e a porre fine alla fornitura di finanziamenti pubblici per produzione di energia dal carbone entro la fine del 2021.

ALBERI. L'obiettivo è piantare entro il 2030 1.000 miliardi di alberi, "concentrandoci sugli ecosistemi più degradati del pianeta".

CENTO MILIARDI ANNUI AI PAESI POVERI. L'impegno dei paesi sviluppati è mobilitare congiuntamente 100 miliardi di dollari all'anno dal 2020 e annualmente fino al 2025 per affrontare le esigenze dei paesi in via di sviluppo che sperimentano particolarmente gli impatti del cambiamento climatico. "Siamo molto vicini all'obiettivo, siamo a 82-83 miliardi", ha spiegato Draghi in conferenza stampa annunciando che l'Italia triplica il proprio impegno con 1,4 miliardi di dollari ogni anno per 5 anni.

VACCINI. Raggiungere l'obiettivo del 70% di persone vaccinate a livello mondiale nel 2022. Per il 2021 resta l'obiettivo del 40%.

TASK FORCE FINANZA-SALUTE. Il G20 istituisce una task force congiunta finanza-salute per lavorare su prevenzione, preparazione e risposta (Ppr) alle pandemie. La task force lavorerà e riferirà entro l'inizio del 2022 sulle modalità per istituire "uno strumento finanziario", con il ruolo di coordinamento centrale dell'Oms e guidato dal G20.

INFLAZIONE. Di fronte alle continue accelerazioni dell'inflazione , i leader rilevano che le banche centrali "agiranno, se necessario, per attuare i loro mandati, inclusi quelli sulla stabilità dei prezzi". "Ma - precisano - guardando oltre le pressioni dei prezzi se sono transitorie". I leader del G20 aggiungono che le banche centrali restano "impegnate a una chiara comunicazione" delle rispettine linee di politica monetaria.

PARITA' DI GENERE. Impegno per l'uguaglianza di genere, sottolineando il ruolo fondamentale dell'emancipazione e della leadership di donne e ragazze a tutti i livelli per uno sviluppo inclusivo e sostenibile. I leader sostengono la convocazione di una conferenza del G20 sull'emancipazione delle donne durante le prossime presidenze.

MIGRANTI. L'impegno è a "prevenire i flussi migratori irregolari e il traffico di migranti, come parte di un approccio globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare, rispondendo al contempo ai bisogni umanitari e alle cause profonde dello sfollamento".

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