G20, il russo Lavrov: "Sulla neutralità climatica per noi vale il 2060"

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(Photo: picture alliance via Getty Images)
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Positivo il multilateralismo del G20 per il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, dispiaciuto però del fatto che le decisioni sul clima siano state prese prima dai membri del G7, escludendo così Mosca. Il limite del 2050 per il raggiungimento della neutralità climatica ”è un’ambizione dell’Unione europea”, dice in un’intervista al Corriere della sera, ma “anche altri Paesi hanno diritto ad avere ambizioni”. “Noi abbiamo razionalmente calcolato che raggiungeremo la neutralità carbonica entro il 2060 e lo faremo”, dichiara.

“Apprezziamo il lavoro della presidenza italiana”, spiega Lavrov, perché ”è riuscita a portare a termine il negoziato con un accordo”. Il capo della diplomazia di Mosca avrebbe però preferito ricevere prima la bozza originale. Un ritardo la cui ragione risiederebbe nel fatto che è stata prima discussa dai Paesi del G7. “Un comportamento non esattamente educato”, riflette.

Bilancio del G20 positivo. “I tentativi in passato di promuovere approcci unilaterali sono falliti”, ricorda Lavrov, per il quale quello del G20 è stato “un risultato molto positivo”, perché “basato sulla volontà di lavorare in modo collettivo. Noi siamo sempre a favore di questo approccio”.

Nessuna chance, invece, per riallacciare i rapporti con la Nato. “La questione è chiusa”, sancisce il ministro. Nessun incontro a Roma, poi, con il segretario di Stato USA Tony Blinken. Però “a cena ho avuto modo di parlare con il presidente Biden”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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