G20, leader puntano a denunciare uso e minaccia armi nucleari - bozza

Il logo del G20 a Denpasar, Bali.

BRUXELLES (Reuters) - I leader delle 20 maggiori economie mondiali denunceranno l'uso o la minaccia di uso di armi nucleari la prossima settimana, secondo una prima bozza di una dichiarazione del G20 che deve ancora essere formalmente concordata.

I leader del G20 si riuniranno in Indonesia il 15-16 novembre e l'invasione russa dell'Ucraina sarà in cima all'agenda.

Secondo una prima bozza del comunicato finale, "molti" dei membri del gruppo ritengono che la Russia stia "limitando la crescita, aumentando l'inflazione, interrompendo le catene di approvvigionamento, aumentando l'insicurezza energetica e alimentare e aumentando i rischi per la stabilità finanziaria".

"Molti membri hanno condannato con forza la guerra di aggressione illegale, ingiustificabile e non provocata della Russia contro l'Ucraina e l'hanno invitata a porre immediatamente fine alla guerra", si legge nella bozza, visionata da Reuters.

"L'uso, o la minaccia di uso, di armi nucleari è inammissibile", si afferma in un altro passaggio della bozza, che deve essere approvata anche da Mosca per ottenere l'unanimità.

Nella bozza, attualmente in fase di negoziazione tra i Paesi del G20, si afferma inoltre che "solo un impegno duraturo a sostenere l'ordine internazionale basato sulle regole e il sistema multilaterale può salvaguardare la pace e la stabilità"

"Ciò richiede la difesa dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale".

In un apparente riferimento alla campagna di bombardamenti della Russia contro le centrali elettriche e l'approvvigionamento idrico delle città ucraine, la bozza afferma che "il rispetto del diritto internazionale umanitario, che include la protezione dei civili e delle infrastrutture civili nei conflitti armati, è fondamentale"

I leader devono dichiarare che sosterranno tutti gli sforzi che favoriscono una pace "giusta". "L'era di oggi non deve essere un'epoca di guerra", si legge nella bozza.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Gianluca Semeraro)