**G20: Moody's taglia a 2,5% stime crescita 2022, il prossimo anno +2,1%**

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Roma, 31 ago. – (Adnkronos) – Alla luce dell'irrigidimento delle politiche monetarie e degli choc provocati dalla crescita dei prezzi di energia e materie prime Moody's ha ridotto le sue previsioni di crescita per le economie del G-20 al 2,5% nel 2022 e al 2,1% nel 2023. Si tratta di un taglio di 0,6 punti per quest'anno rispetto alle stime diffuse a maggio scorso mentre per il prossimo anno la sforbiciata p di 0,8 punti. L'agenzia segnala un peggioramento delle prospettive economiche con uno scenario differenziato per le economie avanzate del G-20 (con un 2022 a +2,1% e un 2023 a +1,1%) mentre per mercati emergenti del gruppo la crescita nel biennio sarà rispettivamente del 3,3% e del 3,8%.

"Le condizioni monetarie e finanziarie globali rimarranno piuttosto restrittive fino al 2023", ha commentato Madhavi Bokil, vicepresidente senior di Moody's osservando "le banche centrali avranno bisogno di prove decisive che l'inflazione elevata non rappresenti più una minaccia per i loro obiettivi prima di abbandonare" le nuove politiche monetarie.

Sebbene le prospettive globali siano decisamente negative, Moody's riconosce tuttavia come alcuni dati indichino una certa stabilizzazione dopo l'intensa volatilità dei mercati finanziari nella prima metà del 2022 anche causata dall'attacco russo all'Ucraina. I problemi della catena di approvvigionamento si stanno attenuando e la produzione automobilistica globale sta riprendendo mentre l'inflazione dei prezzi alla produzione sembra aver raggiunto il picco in diversi paesi. Per quanto riguarda la politica monetaria, Moody's riconosce il difficile compito per le banche centrali di raggiungere un equilibrio fra le mosse per portare a un calo dell'inflazione evitando che l'attività economica scivoli in una profonda recessione. L'agenzia infine segnala i rischi per le prospettive di crescita della Cine visti i ripetuti lockdown anti-Covid e la debolezza nel suo settore immobiliare.