G20, Roma vince anche la prova sicurezza: soddisfazione in questura e prefettura

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La Capitale esce vincitrice dalla prova del summit dei capi di Stato e di governo e viene promossa dal G20, non solo a livello politico, ma anche dal punto di vista della gestione della sicurezza. E, mentre le 32 delegazioni cominciano a rientrare nei rispettivi Paesi, dagli uffici di prefettura e questura, a quanto apprende l’Adnkronos, trapela una pacata soddisfazione per l'ottimo risultato raggiunto dall'imponente dispositivo messo in campo per assicurare una cornice di massima sicurezza all'evento. D'altronde, a Palazzo Valentini e San Vitale, anche nei giorni scorsi si era lavorato in tranquillità nella consapevolezza di poter fare affidamento su un’adeguato flusso info-investigativo.

D’altra parte, i summit di questi giorni, con la riunione congiunta dei ministri delle Finanze e della Salute del 29 ottobre e il vertice finale dei capi di Stato e di Governo, sono solo gli ultimi di una serie di eventi che si sono svolti nei mesi passati, dalla ministeriale Cultura del 29 e 30 luglio alla ministeriale Salute del 5 e 6 settembre nelle sale dei Musei Capitolini con la partecipazione di 30 delegazioni di paesi esteri. Scenari che non sono comunque nuovi per Roma, dove chi si occupa di sicurezza è da sempre chiamato a gestire rilevanti fenomeni e a confrontarsi con importanti eventi anche a carattere internazionale.

E il dispositivo della sicurezza del G20 è stato pianificato attraverso un aggiornamento costante sulle misure da adottare nelle ultime due settimane e ben 13 riunioni del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica da marzo scorso, secondo una strategia condivisa anche in comitato nazionale. Tra palazzo Valentini, la Struttura di missione della Presidenza del Consiglio, l'Ufficio del Cerimoniale di Palazzo Chigi e tutti gli altri attori istituzionali coinvolti si è instaurata sin da subito una stretta collaborazione.

Un lungo lavoro di pianificazione e una fine regia nel coordinare l'imponente dispiegamento di uomini e mezzi hanno consentito di ricevere i capi di Stato e di Governo sia nel centro della Capitale, dove si sono svolti molti degli eventi collaterali, dal lancio della monetina a Fontana di Trevi fino alla visita al Colosseo delle first ladies, sia all’Eur, dove ha avuto luogo il summit. Un fatto non scontato se si considera che ad Amburgo nel 2017 la città fu messa a ferro e fuoco e che i capi di Stato e di governo si ritrovarono letteralmente in stato d’assedio.

Un'attenzione particolare inoltre, sottolineano fonti vicine alle autorità, è stata riservata anche ai cittadini di Roma e ai turisti per i quali sono stati limitati al massimo i disagi e le ricadute sulla vita quotidiana

(di Giorgia Sodaro)

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