G20, tensione Usa-Europa: nella notte vertice sulla crisi

Los Cabos (Messico), 18 giu. (LaPresse) - I risultati elettorali della Grecia non bastano a mettere in salvo l'euro definitivamente. Occorre spingere sull'unione politica del vecchio continente, in modo da "superare i vizi di origine della formazione europea". E' questo il messaggio portato dal premier italiano Mario Monti al G20 di Los Cabos, in Messico, che parla anche della necessità di una "road map" per mettere in salvo la moneta comune. Una posizione che appare complementare alla svolta più volte auspicata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, che vorrebbe vedere rafforzato il potere centrale, soprattutto in tema di controlli sui bilanci nazionali.

Se in seno al vecchio continente si studiano soluzioni, soprattutto in vista del prossimo consiglio europeo del 28 e 29 giugno, quello che tiene banco a Los Cabos è soprattutto il rapporto con gli Usa. Alle 21 ora messicana (le 4 di notte in Italia), si svolgerà un incontro tra il premier italiano Mario Monti, il presidente Usa Barack Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e il premier spagnolo Mariano Rajoy, il presidente della Commissione Ue, Josè Barroso, e il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy.

Un vero e proprio faccia a faccia Usa-Europa, sui temi della crisi. Sull'attivismo di Obama nell'incoraggiare i Paesi europei a trovare una soluzione, in Europa si cominciano a registrare i primi nervosismi. Monti oggi ha messo in chiaro che la crisi ha tratto origine "da squilibri" internazionali con "gli Usa che sono stati tra i protagonisti". Ancora più esplicito Barroso: "Questa crisi - ha detto nel corso di una conferenza stampa - è stata originata in Nord America e molti dei nostri istituti finanziari sono stati contaminati a causa delle non ortodosse pratiche delle strutture finanziarie Usa. Non siamo venuti qui al G20 a prendere lezioni da nessuno".

Obama è già intervenuto al G20 anche sul tema della Grecia, incoraggiando il dialogo Atene e l'Europa: "Le elezioni che si sono svolte in Grecia - ha detto, incontrando il presidente messicano, Felipe Calderon - mostrano promettenti prospettive, non solo per la formazione di un nuovo governo, ma anche per la possibilità di lavorare in modo costruttivo con i partner internazionali". Obama ha aggiunto che in questo modo i greci potranno "seguire il percorso delle riforme" che, ha sottolineato, "offre anche migliori prospettive per il popolo greco di avere successo e prosperare".

Ma sulla questione è arrivata subito secca la posizione della Merkel, che ha già messo in chiaro di essere contraria a una revisione degli impegni presi da Atene in cambio degli aiuti internazionali: "Non ci si può allontanare dalle riforme" stabilite, ha detto, e "dobbiamo contare sul fatto che la Grecia si atterrà ai suoi impegni".

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