G20, tra proposte rete internazionale di formazione su patrimonio

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Milano, 30 lug. (askanews) - Una rete internazionale G20 di istituzioni impegnate nel campo della formazione per la cura e la gestione del patrimonio culturale in risposta alle nuove sfide del settore imposte dalla crisi pandemica che richiedono nuovi modelli e un pronto cambio di paradigma. E' stato questo l'oggetto della proposta internazionale presentata dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali - istituto internazionale per la formazione, la ricerca e gli studi avanzati nell'ambito delle competenze del ministero della Cultura - in occasione della propria partecipazione ai lavori della prima Ministeriale Cultura del G20, tenutasi oggi a Palazzo Barberini.

La proposta, illustrata da Vincenzo Trione, presidente della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali nell'ambito del panel Building Capacity through Training and Education, nasce di concerto con la Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del ministero della Cultura e rappresenta "una risposta alla necessità di poter disporre di un sistema istituzionalizzato di coordinamento e scambio, a tutt'oggi non presente a livello mondiale, in grado di mettere a fattor comune esperienze e percorsi formativi nel campo della gestione dei beni culturali".

"Siamo in una fase storica epocale - ha dichiarato Trione - in cui abbiamo bisogno di coraggio, immaginazione e condivisione. Il progetto è ambizioso e sfidante, ne siamo consapevoli; ma solo puntando a forme e modelli formativi di alto livello innovativo riusciremo ad affrontare le sfide che ci attendono. Siamo convinti - prosegue Trione - che il nostro Paese possa ricoprire un ruolo-chiave nella promozione di una project task force istituzionale dei paesi del G20 che identifichi principi e criteri comuni per la formazione e la ricerca".

"Quella di cui la Scuola si fa promotrice - afferma il direttore della Fondazione Alessandra Vittorini - è un'altra delle sfide che ci vedono protagonisti a sostegno del settore, attraverso la formazione avanzata, lo scambio e la condivisione. Alla luce delle esperienze che abbiamo condotto fino ad ora, crediamo con ferma convinzione nell'istituzione di una rete G20 di istituti di formazione per la gestione del patrimonio culturale dedicata a rafforzare le conoscenze e le competenze dei professionisti in questo campo al fine di promuovere lo sviluppo economico e sociale guidato dalla cultura".

La proposta della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali mette al centro un tema ormai cruciale. La formazione nell'ambito della gestione del patrimonio culturale riveste, senz'altro, un ruolo chiave nel contribuire a trasformare il settore in motore di sviluppo socioeconomico dei Paesi, in linea con gli obiettivi strategici del G20 Cultura nonché in piena corrispondenza con l'agenda internazionale.

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