G8, Cassazione francese si riunirà il 15 dicembre su caso ex no global Vecchi

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La Corte di Cassazione francese, secondo quanto apprende l’Adnkronos, si riunirà il 15 dicembre per decidere le sorti di Vincenzo Vecchi, l'ex no global ricercato per i fatti del G8 di Genova del 2001 e che è stato arrestato in Francia nell'agosto del 2019 dopo una latitanza di 8 anni. La Cassazione, nel corso dell’udienza che si svolgerà a Parigi, esaminerà il ricorso presentato dal Procuratore di Angers in seguito alla decisione della Corte di Appello del 4 novembre che non aveva riconosciuto il reato di devastazione e saccheggio e rifiutato l’estradizione in Italia dell’ex no global e quello presentato da Vincenzo Vecchi. Intanto nonostante le difficoltà legate al contesto attuale continua la mobilitazione del Comitato di Solidarietà a Vincenzo Vecchi.

Dopo la decisione del Procuratore di Angers di ricorrere in Cassazione anche gli avvocati di Vecchi avevano presentato un ricorso in modo che venisse riesaminato l’insieme del dossier. Il Tribunale di Angers

Il 4 novembre la Corte di Appello di Angers non aveva riconosciuto il reato di devastazione e saccheggio ma aveva riconosciuto altre due condanne, per l’aggressione a un fotografo e il possesso di una molotov. In base a questa decisione del Tribunale Vecchi avrebbe dovuto scontare ancora un avanzo di pena di 1 anno, 2 mesi e 23 giorni, in Francia o in Italia, se la giustizia italiana avesse accettata la decisione della Corte di non procedere riguardo al reato più pesante per il quale Vecchi deve ancora scontare 10 anni.

Non è la prima volta che il Procuratore francese ricorre in Cassazione. Dopo la decisione del novembre del 2019 della Corte di Appello di Rennes che aveva deciso la scarcerazione di Vecchi il Procuratore di Rennes era ricorso in Cassazione. Il 18 dicembre 2019 la Corte francese aveva annullato la sentenza del tribunale di Rennes e rinviato il caso alla Corte di Appello di Angers.

E' una lunga telenovela quella dell'ex no global. Vecchi era stato condannato, con sentenza resa definitiva dalla Corte di Cassazione italiana il 13 luglio 2012, alla pena di 11 anni e 6 mesi per le violenze verificatesi durante il G8 di Genova. Aveva inoltre riportato una condanna a 4 anni di reclusione per alcuni scontri che hanno avuto luogo in occasione di una manifestazione antifascista a Milano nel marzo del 2006. Per quanto riguarda la condanna per i fatti di Milano è stato ritenuto che la pena era stata già scontata e quindi è decaduto uno dei due mandati europei.