Gabriel Garko, frecciatina a Manuela Arcuri: "Non si è ancora liberata"

Gabriel Garko Manuela Arcuri
Gabriel Garko Manuela Arcuri

Gabriel Garko, dopo il coming out in diretta al Grande Fratello Vip, ha finalmente iniziato a parlare in modo libero della sua vita sentimentale. Nelle ultime ore, l’attore ha perfino lanciato una frecciatina all’ex fidanzata Manuela Arcuri.

Gabriel Garko: le parole di Manuela Arcuri

Intervistato dal settimanale Oggi, Gabriel Garko ha parlato ancora una volta di quanto abbia sofferto negli ultimi 30 anni della sua vita. Si è finto eterosessuale per tantissimo tempo, inventando storie d’amore da copertina con alcune delle donne più belle del mondo dello spettacolo. Tra queste c’è anche Manuela Arcuri, che ha sempre dichiarato di non essersi resa conto dell’omosessualità dell’ex fidanzato. Ospite di Verissimo dopo il clamoroso coming out di Garko, l’attrice ha dichiarato:

“Forse sono caduta anch’io nella rete di qualcosa di organizzato a tavolino. Non so se per lui sia stata una storia finta, ma per me è stata vera. Sentendo le sue dichiarazioni mi viene da pensare che forse anch’io sono una vittima e mi dispiacerebbe tantissimo. Anni fa abbiamo avuto una relazione durata qualche mese e non posso dire fosse una cosa falsa e organizzata”.

Gabriel, riprendendo le dichiarazioni di Manuela, le ha lanciato una sonora frecciatina.

Gabriel Garko: frecciatina a Manuela Arcuri

Garko, in merito alle parole della Arcuri, ha dichiarato:

Non si è ancora liberata da certi condizionamenti. Spero lo faccia presto”.

Che cosa intende dire l’attore? Molto probabilmente, ha voluto sottolineare che Manuela era ben consapevole della sua omosessualità, ma ha preferito continuare a mentire per non rovinare la sua immagine. Gabriel, d’altronde, sa benissimo cosa vuol dire raccontare bugie a costo di assecondare un meccanismo malato.

Le bugie di Gabriel Garko

Gabriel ha ammesso di aver sempre saputo di essere omosessuale, ma ha mentito per chiare richieste di ‘mercato’. Ha raccontato:

“Desideravo uscire, divertirmi, avere un compagno. Ma non puoi perché devi mantenere il personaggio che è il tuo opposto: duro, inaccessibile, sciupafemmine. È durata 30 anni questa ‘condanna’: quasi un ergastolo… Un giorno mi sono guardato allo specchio, e al posto della mia faccia ho visto la copertina di un rotocalco che celebrava uno dei miei amori inventati. Questa vita mi aveva spinto 17 anni fa a comprare una villa a Zagarolo. Un posto lontano da tutti, dove poter essere me stesso… Avevo una relazione con un ragazzo che si chiama Riccardo. Qui eravamo liberi, anche se quando veniva qualcuno dovevamo nasconderci. Invitavo degli amici a cena? A fine serata lui fingeva di andarsene, si faceva mezza passeggiata a poi rientrava. Quando al mattino arrivava la donna delle pulizie, si faceva trovare nel letto della stanza degli ospiti anche se avevamo dormito insieme”.