Gabriele Mariani, candidato sindaco di Milano in Comune e Civica Ambientalista

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Nato a Milano 58 anni fa. Laureato in ingegneria nel 1987 ed in architettura nel 1995. Libero professionista. Milanese da generazioni, mi sono trasferito a vivere a Segrate nel 2018 dove mi sono unito civilmente. Dal 2011 al 2016 presidente della commissione urbanistica del municipio 3. Dal 2016 ho proseguito il mio impegno sui temi della città affiancando e supportando le battaglie per la tutela dei beni pubblici , le principali sono: per un diverso accordo di programma sugli scali ferroviari, contro la finta riapertura dei Navigli, per la tutela dello stadio Meazza. Scritto articoli per arcipelago Milano su temi urbanistici ed ambientali. Nel febbraio 2021 ho accettato la proposta di candidarmi a sindaco per Milano in Comune succedendo al consigliere comunale uscente Basilio Rizzo che dopo una presenza di molte consigliatura non si ricandida

Programma:

Non è più il tempo di sindaci “amministratori di condominio”, ma di amministratori e amministratrici pubblici consapevoli della sfida che ogni zona del pianeta è chiamata a affrontare, ancora dopo la disastrosa pandemia, e crisi economica che ne è seguita, che ha colpita la città. La lista “Milano in Comune” ritiene di essere la risposta amministrativa giusta per i tempi che ci aspettano.

Noi siamo qui per:

una metropoli che esplicita i propri compiti in relazione alla sfida planetaria sul clima, e, quanto meno, agli impegni che auspichiamo saranno assunti negli accordi della COP 26; una città - e un’area metropolitana - è green se bianchi sono i polmoni dei suoi abitanti; proponiamo stanziamenti straordinari per la messa a norma del riscaldamento domestico e la non dispersione termica unitamente ad un nuovo piano della mobilità in area metropolitana, con un trasporto pubblico accessibile a tutte e tutti, e a tendere gratuito.

Una città che smetta di consumare suolo e governi il proprio territorio riconvertendo a edilizia pubblica l’inusato, riprogrammando il futuro di scali ferroviari e caserme in un ambizioso e organico “master plan”, affinché il PGT dia effettivo impulso alla rigenerazione urbana e nuova serenità e fiducia alla cittadinanza.

Una amministrazione comunale che fa della partecipazione reale e attiva dei cittadini e delle cittadine, dell’associazionismo un punto di qualità della propria politica e non una mera routine; partecipazione da estendere con poteri e fondi ai Municipi, alla elezione diretta del Sindaco della città metropolitana, a forme certe di vigilanza della cittadinanza sul bilancio comunale e sulle aziende pubbliche attraverso un effettivo accesso agli atti amministrativi quale forma di garanzia ulteriore contro i processi corruttivi

Una città del lavoro e dei diritti sociali e sul lavoro, dove il lavoro pubblico e comunale non sia considerato un ostacolo ma una risorsa al servizio della cittadinanza; una città che sia all’altezza delle nuove forme di lavoro digitale; una città che bandisca la precarietà dal proprio territorio; una città ed una area metropolitana che attivi il salario sociale in assenza di reddito e di lavoro oggi urgente per rispondere alla drammatica disoccupazione post pandemia. Infine una città dove il Sindaco, primo responsabile della salute pubblica, non volti le spalle alle nuove fragilità, andando a creare “Case della Salute e consultori di zona, e si interessi delle liste di attesa nella sanità pubblica.

Una Milano che non privatizzi le proprie aziende partecipate e le indirizzi a creare innovazione e lavoro: ATM, A2A, SEA, MM, CAP sono grandi centri di spesa pubblica e devono essere un modello di legalità, trasparenza e partecipazione della cittadinanza-utente. L’acqua di Milano (servizio idrico) deve tornare essere pubblica a tutti gli effetti.

Una città smart, non solo cablata e con wi-fi gratuito, ma con servizi a tutela della popolazione matura tramite accesso certificato da ISEE predisposto dal Comune; una città che finalmente si impegni a consegnare i quasi 4.000 appartamenti sfitti in propria dotazione.

Una città che consideri la multiculturalità una risorsa, e che sia davvero includente e aperta; che si opponga alla presenza di Centri per il Rimpatrio (CPR) e che crei una “carta di vicinato” per permettere alle persone migranti richiedenti asilo di iniziare una nuova vita.

La città che invecchia declina. Urge programmare servizi e opportunità affinché Milano permetta il riltorno dei/delle giovani e degli/delle studenti/esse, che li contenga non solo per il tempo della formazione ma offra loro alloggi, spazi comunali di socializzazione, sostentamento, lavoro, e permetta loro di immaginarsi milanesi del futuro prossimo.

La lista Milano in Comune che sostiene la candidatura a Sindaco di Gabriele Mariani è la rappresentazione, attraverso le persone, della nostra Milano, ferita dopo la pandemia, che mette il benessere della cittadinanza al centro del proprio agire. Sapremo valorizzare cultura e sapienze, professionalità, e rispondere a precariato, povertà nuove e vecchie, anche grazie all’aiuto di tutte e tutti voi.

La lista

Una lista plurale ed egualitaria dove singole personalità convivono con esponenti delle forze politiche; una manifestazione di rappresentanza partecipativa, rispettosa della parità di genere, che alterna donna con uomo.

Accanto al mondo del lavoro e del sindacato, il mondo delle professioni, personale universitari e docenti, giovani, il movimento delle donne, la cultura formale e diffusa, il mondo dell’associazionismo e dell’impegno sociale e esponenti del mondo politico e istituzionale.

La lista è sostenuta da: Associazione Milano in Comune, Associazione 99%, Risorgimento Socialista, Partito della Rifondazione Comunista, Possibile Milano, Partito Umanista.

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